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CARBONARA, QUANDO DIVENTERA’ PATRIMONIO DELL’UNESCO?

Il cibo unisce. Il cibo ci riunisce. Il cibo è condivisione. Il cibo è vita. Mai come in questo ultimo anno, nel pieno di una pandemia che ci ha rinchiuso tra le mura domestiche, abbiamo riscoperto l’essenza dei nostri piatti. Quelli veri, quelli autentici. Quelli per cui l’Italia è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Ed è così che i social sono stati invasi di ricette, fornelli. Anche chi non si era mai cimentato prima, ha scoperto quella sua vena culinaria che, in fondo, fa parte un po’ di ognuno di noi.

Tra questi, c’è senza dubbio anche la carbonara. Ieri, 6 aprile, il Carbonara Day. Un’iniziativa ideata ben cinque anni fa da Unione Italiana Food e supportata da IPO – International Pasta Organisation. Inutile dire, che per il secondo anno consecutivo l’appuntamento non si è svolto proprio come è stato concepito. Ma proprio in questo momento delicato per il nostro Paese, non potevamo permetterci di fermare uno degli eventi più attesi dell’anno. E via con le ricette e le dirette sui social. Pensate che in pochissime ore, soltanto gli hashtag sulle principali piattaforme hanno raggiunto numeri impressionanti.

Proprio nel giorno, tra l’altro, in cui i ristoratori di tutta Italia si sono dati appuntamento davanti piazza Montecitorio, a due passi da Palazzo Chigi, per chiedere di poter tornare a lavorare dopo sei mesi di chiusura. Il settore, così come tutto l’indotto turistico, è stato messo pesantemente in ginocchio dalla pandemia. Molti ristoratori, come già ribadito precedentemente, hanno dovuto chiudere i battenti. In molti si sono anche stupiti del fatto che tra questi c’erano anche pietre miliari della ristorazione. Ma, si sa, la crisi è arrivata per tutti e non ha risparmiato nessuno. I ristori, nella maggior parte dei casi, non sono arrivati. E comunque a malapena hanno permesso ai gestori di pagare l’affitto del locale.

Insomma, dobbiamo renderci conto che la ristorazione è una colonna portante del nostro Paese che ha una vocazione turistica molto forte. E ora, all’indomani del Carbonara Day, ci chiediamo quando sarà il momento per il piatto tipico romano di essere menzionato tra i cibi riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità. Esattamente come è successo alla nostra amata pizza o alla dieta mediterranea. Ce lo meritiamo. la carbonara se lo merita. E anche Roma.

Irma Annaloro

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