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Per chi suona la campanella..?

Si avvicina ad ampie falcate la fatidica data del 14 settembre ed il dibattito sulla riapertura delle scuole è sempre più incandescente. Molti, noi compresi, nutrono seri dubbi che, per quel giorno, tutti gli istituti italiani saranno effettivamente pronti a riaccogliere, nella massima sicurezza, gli studenti. Da tempo, è in atto una sorta di conto alla rovescia e docenti, genitori ed alunni sono in trepidante attesa per conoscere come sarà l’anno scolastico 2020-21. Uno dei problemi tuttora irrisolti, parimenti a quello degli spazi disponibili per tutti, riguarda la carenza di insegnanti, visto che, un pò dappertutto, si registrano significative lacune in questo fondamentale settore.

Mancano pure, tra l’altro, gli altrettanto essenziali docenti di sostegno e si naviga a vista, confidando nella buona sorte. C’è, poi, la grossa incognita sanitaria; con la ripresa dell’attività didattica in presenza, infatti, si metteranno in moto, quotidianamente, un numero davvero elevato di cittadini di ogni età e ciò potrebbe determinare, anche se ovviamente non ce lo auguriamo, il crearsi di nuovi focolai. Strettamente collegato al discorso scuola, vi è, poi, quello dei trasporti pubblici che, giocoforza, per garantire un minimo di distanziamento vedranno ridotti gli spazi per i viaggiatori di circa l’80%; vi saranno autobus sufficienti, dato che pure in condizioni normali, il parco macchine generale del nostro Paese non è poi così abbondante? Si rischia, quindi, seriamente di vedere studenti e pendolari attendere affannosamente il bus per recarsi a scuola o al lavoro. Insomma, anche in questo campo, si brancola, in buona parte, nel buio più totale e l’unica certezza è quella che si dovranno comunque pagare regolarmente abbonamenti e biglietti singoli. In defintiva, quindi, dopo la tormentata didattica a distanza, si prospetta, altresì, un’annata assai complicata e dalle mille incognite. E’ proprio il caso di dire, quindi: per chi suona la campa….nella?

Manuel Vescovi