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PIANO VACCINALE: MA GLI OPEN DAY FUNZIONANO DAVVERO?

Il Generale Figliuolo ha impresso un ritmo vaccinale davvero elevato e le Regioni, alcune più faticosamente di altre, stanno cercando di tenere il passo imposto dall’Alto Ufficiale. Particolarmente di moda, sono diventati i cosiddetti “Open day” che praticamente dovrebbero favorire chi vuole vaccinarsi, senza la necessità di alcun tipo di prenotazione. Un’iniziativa sulla carta lodevole e condivisibile, ma che presenta, talvolta, delle criticità. Recentemente, ad esempio, presso un importante centro vaccinale toscano, abbiamo potuto direttamente constatare come tale opzione non abbia minimamente funzionato. In pratica, se non viene fatta un minimo di comunicazione, ben difficilmente il cittadino viene a conoscenza di questa opportunità ed i vaccinatori risultano, dunque, giocoforza, assolutamente inoperosi per lunghe ore.

Importante, a nostro avviso, è anche identificare al meglio a quale fascia anagrafica dare il libero accesso, magari verificando chi è percentualmente più indietro nella somministrazione della prima dose. Quindi, siamo perfettamente consapevoli che ogni iniziativa, tesa ad aumentare il numero di vaccinati sia da portarsi avanti con determinazione, ma per renderla ancora più efficace, è fondamentale abbinarla ad una buona attività di comunicazione per informare, a tempo ed ora, chi potrebbe usufruirne. Tali casi di palese disorganizzazione sono, fortunatamente, piuttosto rari, ma, lo ripetiamo, basterebbe solo un pò di buonsenso per azzerare ogni tipo di criticità. A parte ciò, comunque, le vaccinazioni, come detto, stanno, fortunatamente, procedendo velocemente e quotidianamente sempre più italiani vengono immunizzati. Parimenti e questa è un’ulteriore splendida notizia, stanno riaprendo, via via, tantissime attività e molte Regioni da gialle, si stanno tramutando in bianche, tanto che entro il 21 giugno il coprifuoco notturno dovrebbe essere abolito in tutto il Paese. Le riaperture sono sinonimo di una lenta, ma ci auguriamo costante ripresa economica, auspicando che si possa, quindi, scongiurare un’emergenza altrettanto grave di quella sanitaria. Resta, tra i nodi principali, il delicato tema inerente lo sblocco dei licenziamenti, al momento congelati, vista la pandemia. Ci auguriamo che il Governo ed il Parlamento riescano, dunque, a trovare la soluzione migliore per le centinaia di migliaia di dipendenti che rischiano seriamente di perdere, dall’oggi al domani, il lavoro. Ormai sotto controllo l’emergenza sanitaria derivata dal Covid-19, vediamo di fronteggiare al meglio quella, non meno importante, di carattere economico-finanziario.

Maurizio Filippini

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