UN’ESTATE EUROPEA DA LEGGENDA.

Da Parigi a Birmingham, gli azzurri conquistano l’Europa tra medaglie, record e imprese da ricordare.
A cura di Maurizio Filippini
Ci sono estati che raccontano una semplice stagione sportiva e altre che diventano un pezzo di storia. Quella italiana del 2026 appartiene decisamente alla seconda categoria.
Tra le corsie natatorie di Parigi e la pista di Birmingham, gli azzurri hanno costruito un bilancio straordinario, confermandosi protagonisti assoluti dello sport europeo.
Nel nuoto, l’Italia ha brillato con campioni affermati e giovani talenti pronti a raccoglierne l’eredità. La protagonista è stata ancora una volta Simona Quadarella, capace di conquistare una splendida tripletta nei 400, 800 e 1500 metri stile libero.
A impressionare è stata anche Sara Curtis, protagonista di un Europeo da record. Nei 50 dorso la giovane azzurra ha stabilito per due volte il record del mondo, fermando il cronometro prima in 26”63 e poi in uno straordinario 26”56 in finale.
Grande protagonista, anche Nicolò Martinenghi, campione europeo nei 50 e nei 100 rana, mentre Thomas Ceccon ha sfiorato il titolo nei 100 dorso, conquistando l’argento per appena un centesimo.
Un risultato complessivo che conferma la profondità dell’Italnuoto, capace di salire sul podio tanto nelle prove individuali quanto nelle staffette.
Dalle piscine alla pista, la musica non è, fortunatamente, cambiata.
Agli Europei di atletica di Birmingham l’Italia ha chiuso addirittura al primo posto nel medagliere, con 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi.
Tra le protagoniste indiscusse, c’è Nadia Battocletti, ancora una volta sul tetto d’Europa nel mezzofondo grazie al successo nei 5000 metri.
Poi Gianmarco Tamberi, capace di aggiungere un altro titolo europeo alla sua straordinaria carriera nel salto in alto, confermandosi uno dei simboli dell’atletica italiana degli ultimi anni.
Grande festa anche per Larissa Iapichino, oro nel salto in lungo con un magnifico 7,00 metri. Una vittoria conquistata per un solo centimetro, ma sufficiente per portare la giovane azzurra sul gradino più alto del podio.
Tra le imprese più sorprendenti c’è stata inoltre quella di Sofia Fiorini nella marcia sulla distanza della maratona, con un risultato che ha aggiunto un altro lusinghiero capitolo alla grande tradizione italiana nella disciplina.
E proprio nell’ultima serata, è arrivata un’altra firma azzurra: la 4×400 maschile ha conquistato l’oro, battendo la Gran Bretagna e contribuendo in maniera decisiva al primo posto dell’Italia nel medagliere.
Il dato più importante, però, va oltre le singole medaglie.
Da Parigi a Birmingham, il movimento italiano ha mostrato campioni affermati, giovani talenti e una profondità di squadra sempre maggiore.
Il messaggio lanciato all’Europa è chiaro: l’Italia non è più soltanto una protagonista. È diventata una delle grandi potenze dello sport continentale.
E se questi sono i risultati del presente, il futuro degli azzurri promette, dunque, ancora più emozioni.




