AA.VV.
Commento a cura di Erika Basile

E’ l’ultima antologia di racconti edita dalla Sellerio: un racconto per ogni mese dell’anno, un
racconto scritto da alcuni degli autori di gialli più seguiti di questa piccola casa editrice
siciliana.
Il caso di omicidio, che appunto caratterizza ogni mese, si conclude con la risoluzione in
poche pagine: facilmente da leggere in poco tempo, e poi
riporre il libro sul comodino
senza sentirsi in colpa; e poi riprenderlo in mano dopo qualche giorno per scoprire un altro
autore o un altro detective. In questi racconti si esplora non solo il caso, ma anche la vita
privata dei diversi detective, tali per diletto, per passione o di mestiere.
Si possono incontrare o ritrovare: i famosi vecchietti del BarLume, creati dalla sagace penna
di Marco Malvaldi e riconoscibili nella omonima serie televisiva di sky; il vicequestore
Rocco Schiavone, il romano trasferito per punizione ad Aosta, interpretato sullo schermo da
Marco Giallini e creato da Antonio Manzini; Saverio Lamanna e Peppe Piccionello della
serie televisiva “Makari” nati tra le pagine di Gaetano Savatteri; Carlo Monterossi,
interpretato da Fabrizio Bentivolgio su Prime Video, coinvolto in tante avventure a Milano e
creato da Alessandro Robecchi.
In questo modo ci si può avvicinare ad un genere poco conosciuto ed anche ad un autore
non ancora letto e che da quel momento diventerà un compagno inseparabile delle nostre
letture serali o del fine settimana.
Molte volte, mentre curiosiamo tra gli scaffali di una libreria e prendiamo un libro tra le
mani, indecisi se comprarlo o meno, se iniziarlo o meno a leggere, ma soprattutto se siamo
sicuri di riuscire a portarlo a termine, l’eccessiva lunghezza di quel libro ci potrebbe
spaventare e quindi lo lasciamo lì, anche se è in testa alle classifiche. Invece, una raccolta di
racconti ci da la libertà sia di non seguire l’indice suggerito dall’editore, sia di saltare da un
autore all’altro, ma con la consapevolezza di poter concludere almeno il racconto singolo e
di soddisfare la nostra curiosità di sapere come va a finire il caso.
Tra i tanti vi presento il racconto di una nuova autrice della Sellerio, Serena Cappellozza: la
sua protagonista è l’ispettrice Mirna Pagani, giunta da poco nella sezione dei “Reati contro
la persona”.
Questo racconto del mese di maggio inizia dalla fine, vale a dire dalla risoluzione del caso:
la protagonista ha perso una scommessa e deve partecipare con l’agente Angeli e con sua
madre, soprannominata La Mantide perchè sempre a caccia di vedovi, ad una serata in
discoteca, al Siesta. E poi si fa un passo indietro nella storia e si presenta il caso. Ci
troviamo a Venezia, in questura, nell’ufficio del Commissario Tavella: un anziano è stato
trovato morto nei bagni del Siesta, una discoteca fuori Mestre: siamo nella stessa discoteca
delle prime pagine. Il deceduto presenta un trauma contusivo: per questo motivo bisogna
indagare. Ma sembra il classico caso del “cadavere sbagliato nel posto sbagliato”.
L’ispettrice Pagani e l’agente Angeli iniziano ad indagare: i due, pur lavorando insieme da
poco, si compensano perfettamente in quanto lei vede sempre il bicchiere mezzo vuoto
mentre lui mezzo pieno. Inoltre, scoprono che accanto al cadavere è stato trovato un
cofanetto blu vuoto, che, secondo i figli della vittima, avrebbe dovuto contenere l’anello di
smeraldi della loro madre e del valore di quasi 23mila euro. Forse lo ha preso la nuova
fiamma della vittima, che voleva risposarsi dopo neanche sei mesi di lutto. O “Forse no…
forse non tutti volevano l’anello, perchè qualcuno ce l’aveva già”. Non vi svelo il finale.
Buona lettura e buona scoperta di nuovi autori. Altrimenti cercate i vari detective sulle
diverse piattaforme: e buona visione!
