Un libro de La Signora in giallo

Commento a cura di Erika Basile
Omicidi e buone maniere. Jessica Fletcher è invitata a trascorrere il Capodanno a Castorbrook Castle, nella campagna inglese, quale ospite del Conte Lord Norrance. La nostra eroina è eccitata perchè sarà il suo primo ballo in un castello e si fa accompagnare dal suo amico particolare George Sutherland, ispettore capo di Scotland Yard. George “non era semplicemente un uomo dotato di fascino, era proprio attraente: alto circa un metro e ottanta, sempre vestito in modo impeccabile, con uno sguardo alla stesso tempo indagatore e gentile.”
Si conoscono già da tanti anni e tra i due è nata una particolare simpatia, una attrazione reciproca che dipende sia dalla comune passione per gli omicidi insoluti sia dalla volontà e dalla speranza di condividere insieme il futuro.
Ma con Jessica gli imprevisti sono sempre in agguato: appena giunta nella stanza che le è stata assegnata, si affaccia alla finestra per godersi il panorama e nel giardino sottostante scorge tra il verde “un frammento di colore, un pezzo di stoffa viola”. “Il vento sollevò il tessuto, rivelando una gamba e una scarpa scura”. Là sotto in giardino c’è un corpo. Si tratta di Flavia Beckwith, cameriera personale di Lady Norrance. Ma non si capisce perchè lavorasse da così tanto tempo per questi aristocratici: prima era stata la governante dei tre bambini, non si mischiava con gli altri domestici, si comportava come se anche lei fosse la signora del castello.
“Che cosa diamine ci faceva in giardino?” Sembra che Lady Norrance le avesse chiesto un rametto di agrifoglio da infilare tra i capelli durante il ballo di fine anno.
E’ morta assiderata di freddo? Il freddo eccessivo le ha provocato una sincope, un infarto improvviso? Oppure qualcuno voleva la sua morte? E quindi come è stata uccisa?
La nostra curiosa Jessica si intrufola nella stanza della vittima, nel piano destinato alla servitù: è tutta sottosopra. Qualcuno ha rovistato nell’armadio, nei cassetti e anche sotto al letto, gettando tutto all’aria, come se fosse alla ricerca di qualcosa di prezioso che Flavia Beckwith custodiva gelosamente.
Si pensa allora che la vittima ricattasse qualcuno. Ma chi?
I proprietari del castello, nonostante questo spiacevole incidente, non pensano proprio di annullare il ballo di fine anno. Si trovano in ristrettezze economiche e questa è l’occasione giusta per dimostrare ai diversi proprietari delle più importanti e lussuose catene alberghiere della zona che il loro castello sarebbe un’ottima location per eventi mondani o quale set cinematografico.
Ma proprio allo scoccare della mezzanotte, durante lo spettacolo pirotecnico offerto ai numerosi invitati all’aperto in giardino, muore anche il proprietario di casa: Lord Norrance.
Si tratta di un’allergia ai frutti di mare? O di un infarto improvviso?
In questo caso però si scopre subito che è stato avvelenato con veleno per topi. Siamo in campagna e questo veleno è posseduto da tutti, anche dai non aristocratici abitanti del villaggio vicino.
Non vi svelo il finale naturalmente: ma con La signora in giallo niente è mai come sembra.
Buona lettura




