A cura Di Robert Von Sachsen Bellony

Esiste una Toscana che prende forma tra vicoli, piazze e colline, in un
mosaico di tradizioni, volti e memorie. Tuscany in the World è la
rubrica che ci conduce alla scoperta dei luoghi raccontando le loro
storie.
Ogni quindici giorni un piccolo tesoro da scoprire e custodire.
Torre del Lago Puccini: il paradiso terrestre del maestro
C’è un luogo, sulla costa della Versilia meridionale, dove il lago e il
mare si sfiorano, dove la natura è ancora selvaggia e il silenzio rotto
solo dal canto degli uccelli acquatici e da note immortali che sembrano
galleggiare nell’aria. Un luogo che non è soltanto una meta turistica,
ma un rifugio dell’anima, un’idea di bellezza che il grande compositore
Giacomo Puccini definì senza mezzi termini un “paradiso, Eden, empireo”.
Questo luogo è Torre del Lago Puccini, un borgo incantevole che fa parte
del comune di Viareggio, nella provincia di Lucca, situato in una
posizione privilegiata tra le acque del Lago di Massaciuccoli e il Mar
Tirreno. Il suo nome, a cui fu aggiunto nel 1938 il cognome del celebre
musicista, evoca immediatamente un legame indissolubile con il genio che
qui trovò la sua “suprema beatitudine”, componendo alcuni dei suoi
capolavori più amati nel mondo.
L’incanto della Villa Museo
Il cuore pulsante della cittadina è senza dubbio la Villa Museo Giacomo
Puccini, il luogo dove il Maestro visse per oltre trent’anni e dove oggi
si può respirare ancora la sua essenza più autentica. Era il 1891 quando
Puccini, in cerca di un luogo tranquillo dove comporre e coltivare la
sua grande passione per la caccia, prese in affitto una semplice
casa-torre sul lago. Se ne innamorò perdutamente e decise di
acquistarla, trasformandola in una dimora liberty che rispecchiasse il
suo gusto eclettico.
Visitare la villa è come fare un salto indietro nel tempo. Le stanze
sono rimaste intatte, con gli arredi e le decorazioni che lo stesso
Puccini aveva voluto. Ci si può sedere idealmente accanto al suo
pianoforte Förster, sul quale compose capolavori immortali come Tosca,
Madama Butterfly, La fanciulla del West e Il Trittico. Si possono
ammirare i suoi fucili da caccia, i ritratti degli amici pittori
macchiaioli, la maschera funebre e il prezioso paravento giapponese,
dono che testimonia il suo amore per le culture lontane. Una piccola
cappella, ricavata al piano terra, custodisce le spoglie del Maestro,
morto a Bruxelles nel 1924, che qui riposa dal 1926, circondato
dall’affetto della sua comunità. Lasciando la dimora, non si può non
sostare nel suo giardino storico, un piccolo gioiello di ispirazione
giapponese, recentemente restaurato, che si affaccia sulle acque del
lago e offre una vista di rara suggestione.
Il Gran Teatro sul lago e il Festival Puccini
A pochi passi dalla villa, incastonato nel verde del Parco della Musica,
si erge il Gran Teatro all’aperto Giacomo Puccini. Questa imponente
struttura, inaugurata nel 2008, sorge esattamente dove nel 1930, solo
due anni dopo la morte del compositore, fu allestita una prima,
provvisoria palafitta per rappresentare la sua Bohème. Da quel momento,
è nata una tradizione che si rinnova ogni estate: il Festival Puccini,
l’unico festival al mondo completamente dedicato a un singolo
compositore.
Per due mesi, tra luglio e settembre, l’arena da 3.370 posti si anima,
accogliendo ogni anno oltre 40.000 spettatori provenienti da ogni angolo
del globo. Le note di Turandot, Madama Butterfly e delle altre opere si
levano nell’aria notturna, mentre il lago fa da suggestivo fondale
creando un’atmosfera magica e senza eguali. Il festival è l’evento clou
della vita culturale di Torre del Lago, ma non è l’unico: tutto l’anno
il borgo vive di iniziative che mantengono vivo il ricordo e l’arte del
suo illustre cittadino.
Natura, cultura e tradizioni
Torre del Lago, però, è molto più della sua eredità pucciniana. Il borgo
si affaccia sullo splendido Lago di Massaciuccoli, un bacino di
straordinario interesse naturalistico, cuore del Parco Regionale di
Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Questa zona umida, residuo di
un’antica laguna formatasi oltre 5.500 anni fa, è una tappa fondamentale
per le rotte migratorie degli uccelli. Passeggiare lungo le sue sponde,
avventurarsi nei sentieri nascosti tra canneti e tamerici, osservare
l’ibisco rosa o l’orchidea palustre è un’esperienza che riconcilia con i
ritmi lenti e profondi della natura. Per gli appassionati di
birdwatching, sono disponibili capanni attrezzati per l’osservazione
della ricca avifauna.
Il lago è anche il suggestivo palcoscenico di eventi unici, come la
manifestazione internazionale “Le Vele Classiche di Puccini”, l’unico
raduno al mondo di barche storiche organizzato nei luoghi che ispirarono
il compositore. Durante due giornate primaverili, il bacino si riempie
di eleganti imbarcazioni d’epoca, in un’affascinante fusione tra cultura
nautica e lirica.
Passeggiando nel centro storico, si possono ammirare le eleganti case in
stile liberty, testimonianza dell’architettura della Versilia di fine
Ottocento. Degni di nota sono anche la Chiesa di San Giuseppe, del XVIII
secolo, dove si tennero i funerali di Puccini, e la neoclassica Villa
Borbone, un tempo residenza di Maria Luisa di Borbone e oggi sede di
eventi culturali. E per gli amanti dell’arte contemporanea, nel Parco
della Musica che circonda il Gran Teatro, è possibile ammirare un
suggestivo museo a cielo aperto con imponenti sculture di artisti come
Igor Mitoraj e Pietro Cascella.
Un invito alla scoperta
Torre del Lago Puccini è un gioiello di quella Toscana meno celebrata ma
non per questo meno preziosa. È una destinazione che non ha bisogno di
gridare la sua bellezza, perché essa si rivela con discrezione a chi ha
la pazienza di fermarsi e ascoltare. È il luogo dove la potenza della
musica si fonde con il silenzio della natura, dove la storia di un genio
si intreccia con la vita semplice di una comunità. Per gli amanti della
lirica, per i viaggiatori in cerca di autenticità, per chiunque desideri
lasciarsi incantare dall’atmosfera sospesa tra lago e mare, questo borgo
è una tappa obbligata, un piccolo tesoro da scoprire e custodire nel
cuore.
RVSCB
