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Covid-19: i giovani da pressochè immuni a possibile veicolo di contagio. Serve più senso di responsabilità?

Per diversi mesi, l’età dei contagiati era anagraficamente alta, mentre allo scoccare dell’estate, complice pure la massiva frequentazione delle discoteche, ecco che la media è crollata vertiginosamente ed ora chi risulta positivo ha, solitamente, meno di quarantanni. In tutto ciò, ci chiediamo, dunque quanto sia importante avere un pò di classico buonsenso.

Movida a Campo de Fiori a Roma, 8 luglio 2020. ANSA/STRINGER

Qualcuno dirà che, al giorno d’oggi, è merce rara e forse non ha tutti i torti. Lungi dal voler criminalizzare i giovani, occorre, infatti, certamente non generalizzare, ma urgentemente riflettere su alcuni comportamenti che nell’era della pandemia, tutt’altro che terminata, dovrebbero essere maggiormente ispirati ad una qualche logica. Siamo rimasti, ad esempio, sfavorevolmente colpiti dalle improvvide dichiarazioni di alcune ragazze che, candidamente, affermavano come il Covid fosse sparito, nello stesso momento in cui, anche nel nostro Paese, i casi di positività al virus risalivano, purtroppo, la china. Ci chiediamo, dunque, da quali imperscrutabili fonti queste giovani avessero tratto la convinzione che il Coronavirus non fosse più attivo; tutti noi, abbiamo, infatti, se lo desideriamo, la possibilità, minuto per minuto, di conoscere quello che succede nel mondo e quindi ci resta difficile pensare che fossero totalmente disinformate. Fortunatamente, buona parte della nostra gioventù ha la testa sulle spalle e capisce che col Covid non si scherza, ma la voglia di divertirsi, talvolta, è più forte di tutto. Come spesso accade, occorre, dunque, mettere sul piatto della bilancia i classici pro ed i contro; a nostro avviso, sono talmente tante le motivazioni da indurre alla massima prudenza, che sarebbe, quindi, opportuno fare un piccolo sacrificio, evitando, gli assembramenti i quali, inevitabilmente, si creano nelle sale da ballo o affini. Insomma, non è giusto “criminalizzare” i giovani per la loro voglia estiva di divertirsi, ma nel contempo è necessario che loro stessi capiscano come da potenzialmente immuni, si possa velocemente e magari anche drammaticamente passare a veicolo di contagio per i propri familiari; in pratica, si torna sempre lì. E’ tutta questione di ragionevolezza e buonsenso!

Maurizio Filippini