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PANDEMIA: CHE NATALE SARA’?

Ad un mese dalle festività natalizie, con la situazione relativa al Covid-19 che è in continua evoluzione, risulta impossibile fare previsioni su come potremo trascorrere quel periodo. Molto probabilmente, anche se ad oggi le ipotesi naturalmente si sprecano, ci sarà un nuovo Dpcm che regolerà il “traffico” di quei giorni i quali, in condizioni normali, sono solitamente molto convulsi.

Ma, siccome siamo ancora, purtroppo, in piena emergenza, dovranno essere studiate misure ad hoc, molto attente a far sì che, poi, da gennaio non si debba fare i conti con una terza malaugurata ondata. Insomma, si naviga a vista, la gente appare disorientata, oltre che ovviamente provata da un evento tanto improvviso, quanto drammatico. In molti, tramite parenti o conoscenti sono stati colpiti, direttamente o indirettamente, dal virus e l’aspetto psicologico comincia ad essere sempre più rilevante. Quello che è pressochè certo fin da ora, è che ci dovremo preparare a delle feste particolarmente sobrie e strettamente familiari. Peraltro, come più volte accennato su questa testata, sarà fondamentale che ognuno di noi si comporti responsabilmente per non causare danno a se stesso ed agli altri. Se prevarrà il buonsenso, anche in caso di una sorta di circostanziata “libera uscita” per gli acquisti, allora la curva dei contagi potrebbe gradatamente scendere; in caso contrario, se non seguiremo attentamente le norme, allora la situazione potrebbe nuovamemte diventare fuori controllo, con tutte le inevitabili e drammatiche conseguenze del caso. Insomma, tanto per cambiare, dipenderà principalmente dai nostri comportamenti individuali, se la lotta al Covid-19 potrà essere vinta in un tempo ragionevole. Abbiamo fatto diversi sacrifici ed altri saremo chiamati a farli nei prossimi mesi, ma quando c’è di mezzo la salvaguardia della salute, ogni rinuncia dovrebbe essere, dunque, accettata di buon grado. Se, per un anno, saremo, quindi, costretti a rinunciare a cenoni o feste danzanti, mi auguro che non se ne faccia un dramma, dato che stiamo attraversando un periodo alquanto difficile ed ahimè pure luttuoso. Solo se tutti, lo ribadiamo, saranno disciplinati e rispettosi delle regole, piacciano o meno, riusciremo, ovviamente con il fondamentale aiuto della scienza, a sconfiggere il Coronavirus; altrimenti, un cotillon o un classico “trenino” di capodanno, potrebbero costarci davvero cari!

Maurizio Filippini