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AstraZeneca e Johnson & Johnson ai giovani, come stanno le cose?

Mercoledì 9 giugno. La Regione Lazio apre anche alla fascia d’età che va dai 30 ai 34. So di un’amica che, tra tanti dubbi e incertezze, prende coraggio e inizia a navigare online per imbattersi nella piattaforma delle vaccinazioni. Trovata, è stato semplicissimo. Così come semplicissima è la procedura che ti permette di prenotare la prima dose. Il problema, però, sorge nel momento in cui bisogna scegliere il centro di vaccinazione. Nessuno ti dice qual è il vaccino che ti viene somministrato. Ma si sa. Il web non mente. E non è poi così difficile ricondurre la tipologia del vaccino ad ogni hub disponibile. Risultato? Praticamente tutti effettuano il vaccino AstraZeneca. In fondo non è una sorpresa. Perché il rischio che gli Open Day servissero a “smaltire” le dosi rimaste, era più che concreto. E questa piccola ricerca non fa altro che confermare una supposizione.

Giusta o sbagliata? La mia amica ci ripensa. Le dosi del Pfizer arriveranno. Meglio aspettare. E a conferma di ciò arriva anche un tavolo del Comitato Tecnico Scientifico, convocato d’urgenza, per fissare un nuovo limite, lasciando Astrazeneca e Johnson & Johnson solo ad una fascia d’età definita (probabilmente solo over 60), riservando Ptizer e Moderna agli under. C’era solo da aspettarselo dopo gli ultimi casi di cronaca. Una ragazza 18enne a Genova, vaccinata con Astrazeneca, è stata colpita da trombosi. L’ennesimo caso che ha portato il Cts ad una nuova valutazione, alla luce, soprattutto, dei dati pubblicati su Science riferiti al Regno Unito (i casi tra i 20 e i 29 anni erano di 1,1 per 100mila) e delle raccomandazioni di AIFA (che aveva consigliato la somministrazione dei due vaccini preferibilmente agli over 60).

Le Regioni, che fino a questo momento avevano deciso di andare in ordine sparso, per via dell’autonomia di cui sono dotate – nonostante l’Italia avesse deciso di non disattendere i consigli di Aifa consigliando il vaccino sopra i 60 anni d’età “sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da Covid 19 nelle fasce di età più avanzate” – continuano su questa strada. Così, alcune hanno già deciso di cancellare gli Open Day in programma con il vaccino AstraZeneca anche ai ragazzi. Alla luce, soprattutto, dei tantissimi pareri contrari da parte di diversi esperti. Alcuni nomi? Antonella Viola, per esempio, ma anche Valeria Poli. Perfino l’Associazione Luca Coscioni è intervenuta con una lettera al Governo Draghi e al commissario Figliuolo in cui si mette in dubbio il “sospetto che in realtà si cerchi di smaltire le dosi di Astrazeneca rimaste inutilizzate”. E’ davvero così?

Nel dubbio, la Asl Napoli 2 ha riconvertito l’open day, annunciato che la somministrazione di 4mila dosi dei vaccini ai cittadini dai 18 anni riguarderà Pfizer e Moderna. Non cambiano idea, per ora Sicilia e Lazio. Nessuna variazione per il Piemonte (aveva già deciso di destinare Pfizer e Moderna ai più giovani), Puglia e Lombardia (Astrazeneca solo per la seconda dose). Veneto e Sardegna rispettano le raccomandazioni dell’agenzia del farmaco (Astrazeneca solo per gli over 60). Per le Marche, niente Open Day con Astrazeneca.

Irma Annaloro

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