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INTERNET VELOCE? SI’ MA NON PER TUTTI!

Sembra incredibile, ma nell’evoluto e tecnologico 2021, vi sono diverse zone della nostra Italia che non sono raggiunte adeguatamente da una funzionale linea internet. Questa lacuna, è emersa prepotentemente proprio in piena pandemia, quando l’attività scolastica e buona parte di quella lavorativa si è svolta, per un lunghissimo periodo, esclusivamente da remoto. Purtroppo, la didattica a distanza ha dimostrato come alcune aree del nostro Paese e non solo quelle montane o comunque impervie, non fossero raggiunte da un segnale tale da consentire di seguire agli studenti tutte le normali ore di lezione. Molti genitori, hanno dovuto, quindi, fare i salti mortali per consentire ai propri figli di poter svolgere regolarmente il loro piano di studi, tempestando di telefonate i vari gestori, chiamati a risolvere una problematica che, magari, si trascinava da tempo. Anche lo smart-working ha messo a dura prova i collegamenti via internet e diversi lavoratori hanno dovuto anch’essi, per quanto possibile, attrezzarsi al meglio per continuare ad operare in modo dignitoso. Insomma, l’avvento del Covid-19, oltre alle sue drammatiche conseguenze dal punto di vista sanitario ed economico, ha anche amplificato molte differenze di servizio legato al web da zona a zona. Tante, pertanto, le giuste rimostranze e non sempre, purtroppo, queste hanno sortito gli effetti sperati, mettendo in seria difficoltà gli utenti. Prima del Coronavirus, specialmente determinate persone, avevano la necessità di utilizzare la rete, per non troppe ore al giorno e quindi, pur con qualche affanno, riuscivano ad avere a disposizione una connessione almeno sufficiente. Con l’impiego massiccio della rete da parte di più soggetti, magari contigui, la situazione è, invece, velocemente precipitata. Tutto ciò, apre una seria riflessione sul tema. Occorre, infatti, che ci si doti, finalmente, di una rete complessivamente più competitiva ed omogenea; non è ammissibile, infatti, che, tuttora, alcuni cittadini siano agevolati nell’utilizzo di internet, rispetto ad altri che faticano anche solo a leggere la posta elettronica. Bisogna investire nella tecnologia e le aziende del settore devono essere pungolate sulla tematica. Solitamente i costi mensili per i cittadini non sono irrisori e quindi è doveroso che possano godere di un servizio che funzioni in modo continuativo e non colpevolmente a balzelli. Non si doveva aspettare un’emergenza sanitaria per correre, forse, ai ripari; ci auguriamo, dunque, che le criticità svelate clamorosamente dal Coronavirus possano ben presto diventare, come lo stesso virus, un lontano ricordo!

Manuel Vescovi

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