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LE AMMINISTRAZIONI DI SINISTRA E LA “GIORNATA DEL RICORDO”

Ho preso atto con amarezza di come alcune amministrazioni comunali di sinistra abbiano dedicato scarsa attenzione alla “Giornata del Ricordo”, limitandosi a porre le bandiere a mezz’asta sulle facciate delle Case Comunali. Un modo quest’ultimo per dare limitato risalto alla tragedia delle foibe, omettendo di celebrare degnamente i nostri connazionali trucidati dal regime comunista che governava la ex Yugoslavia. Stride la disparità di trattamento adottata coscientemente da dette Amministrazioni, pronte a celebrare pubblicamente e, aggiungo, doverosamente, la “Giornata  della Memoria”, responsabilizzando del Male assoluto, ancora una volta doverosamente, il regime nazista, ma contrarie a dare pubblicità ad un eccidio perpetrato a danno dei nostri connazionali, riconducibile alla mano comunista. Si perpetua in tale maniera il tentativo di celare la ferocia del totalitarismo comunista, conseguente alla volontà di dissimulare i fatti storici che, al contrario, approfonditi e fatti propri dal Parlamento Europeo, hanno indotto i parlamentari stessi a porre sullo stesso piano di ferocia il nazismo ed il comunismo, riconoscendo peraltro a quest’ultimo l’aggravante di essere responsabile dell’uccisione di migliaia di persone in tempo di pace, aggravante certamente non secondaria. Così si è espresso il predetto Parlamento: “… ricorda che i regimi nazisti e comunisti hanno commesso omicidi di massa, genocidi e deportazioni, causando, nel corso del XX secolo, perdite di vite umane e di libertà di una portata inaudita nella storia dell’umanità, e rammenta l’orrendo crimine dell’Olocausto perpetrato dal regime nazista; condanna con la massima fermezza gli atti di aggressione, i crimini contro l’umanità e le massicce violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime nazista, da quello comunista e da altri regimi totalitari”, evidenziando altresì la necessità di “una cultura della memoria condivisa, che respinga i crimini dei regimi fascisti e stalinisti e di altri regimi totalitari e autoritari del passato come modalità per promuovere la resilienza alle moderne minacce alla democrazia, in particolare tra le generazioni più giovani”. Ed allora, quelle stesse Amministrazioni di sinistra che sono solite riconoscere nell’Europa e negli organismi rappresentativi della stessa il Bene assoluto, dimenticano opportunamente il contenuto di detta risoluzione, omettendo di dare corso a quella “cultura della memoria” funzionale principalmente ad una corretta crescita dei giovani, il tutto per dissimulare le atrocità del regime comunista, legittimando la preoccupazione propria del medesimo Parlamento Europeo per il continuo tentativo della Russia di “insabbiare i crimini commessi dal regime totalitario sovietico”. D’altronde, oltre ai “dissimulatori” sino a qui descritti, sono presenti anche i cosiddetti “deviazionisti”, i quali nella “Giornata del Ricordo”  sulle proprie pagine facebook hanno ripercorsa la tesi che le foibe abbiano rappresentato la inevitabile conseguenza ad una grande ingiustizia subita ad opera del fascismo. E’ certamente incomprensibile che nel 2021 si debba ancora assistere ad un uso politico dei nostri connazionali che dovremmo soltanto degnamente celebrare nella “Giornata del Ricordo”, ma dovendo tuttora assistere a detto penoso spettacolo, possiamo soltanto augurarci che al più presto la tragedia delle foibe possa diventare un condiviso ricordo di una pagina tra le più feroci della storia del nostro Paese: onore ai martiri delle Foibe.

Silvio Pittori

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