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PIANO VACCINALE: IL CASO TOSCANA

Ci sembrava assolutamente normale che l’ordine prioritario nella vaccinazione antiCovid, dovesse obbligatoriamente essere quello d’immunizzare gli anziani e le persone fragili, ovverosia chi ha patologie pregresse. Non ci voleva, a nostro avviso, uno scienziato per capire ciò, ma in realtà le cose non sono andate esattamente così. Prendiamo, ad esempio, sicuramente significativo la Toscana, dove la percentuale degli over 80 vaccinati è, ad oggi, decisamente minimale.

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Identica situazione per le persone più facilmente vulnerabili. Un fatto grave che ha giustamente messo in allarme i diretti interessati. Fra le varie problematiche registrate nella predetta Regione, da segnalare anche un recente disservizio legato alla prenotazione riservata alla citata categoria dei fragili. In pratica, la piattaforma dedicata al tutto, è andata rapidamemte in tilt e tantissime cittadini, pur riprovando fino a tarda notte, non sono riusciti ad accedere al portale. Tornando alla questione degli anziani, era, lo ribadiamo, piuttosto evidente come tutte le dosi disponibili dovessero essere messe a disposizione di questa tipologia d’individui; ricordiamo, infatti, come moltissimi ospiti delle Rsa, naturalmente in età avanzata, fossero stati contagiati dal Virus e molti di loro siano, successivamente, purtroppo, deceduti. Ecco percè, memori di quanto accaduto, ci si doveva assolutamente concentrare verso questa fascia d’età. Si afferma che le dosi a disposizione erano limitate e quindi non si sono potuti vaccinare più anziani; probabilmente, però, essere stati maggiormente incisivi nei confronti di chi dovere, poteva portare ad avere più fiale da somministrare. Ecco, sinceramente, questo è un dubbio che ci attanaglia. Non ci piace, specialmente parlando di salute, guardare le classifiche fra regioni, ma, talvolta, viene naturale confrontare i dati. Non bisogna, però, essere spronati per solo spirito emulativo, ma bisogna invece capire da soli quanto sia fondamentale vaccinare gli ultraottantenni che sono sicuramente, lo ripetiamo, quelli decisamente più a rischio. Lo stesso Presidente Draghi, in un suo recente intervento, ha bacchettato determinate regioni che non sono state all’altezza; che ne dica il Presidente Giani, noi ravvisiamo nelle parole del capo dell’Esecutivo, un chiaro riferimento proprio alla Toscana. Ora, lo stesso Giani, ha promesso una forte accelerazione nella campagna vaccinale dedicata agli over 80, fornendo due obiettivi: entro il 25 aprile, a suo dire, tutti gli oltre 300.000 anziani toscani avranno avuto la prima vaccinazione ed a metà maggio la seconda. Ebbene, ci siamo segnati queste date; ci auguriamo, sinceramente, per il bene dei nostri genitori e nonni che non sia una promessa da marinaio….

Manuel Vescovi

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