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Scuola nel caos ed il Ministro minimizza!

Sì, scuola nel caos è la giusta definizione. Com’era ampiamente prevedibile, il ritorno sui banchi di scuola è stato molto complesso un pò in tutta Italia. Le criticità sono enormi e solamente la tornata elettorale ha un pò cloroformizzato la questione. Ci auguriamo, però, che le svariate problematiche tuttora presenti non cadano nel dimenticatoio, perchè la situazione che si è creata è indegna di un Paese civile.

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Chi ha figli, come il sottoscritto, sta vivendo un periodo molto difficile, perchè tocca con mano le difficoltà quotidiane a cui vanno incontro studenti e genitori. Sottovalutare e minimizzare al massimo tutto ciò, è inaccettabile da parte di un Ministro che non ha saputo affrontare adeguatamente una delicata e rilevante tematica, facendo passare inutilmente ben sei mesi. Le lacune sono tali e tante, che mettono in serio pericolo la regolarità dell’intero anno scolastico; la didattica a distanza, infatti, deve essere utilizzata solo in situazioni di vera emergenza e non deve diventare, viceversa, la normalità. Manca il personale docente, sono molto carenti gli spazi, i banchi non sono sufficienti e purtroppo diversi studenti disabili non sono ancora potuti andare a scuola, perchè non hanno l’insegnante di sostegno. Insomma, se questo è il modo di gestire le cose, allora siamo lontani anni luce dal poter sperare in un minimo di ritorno alla normalità. Da più parti, arrivano chiare segnalazioni relative a problematiche che, invece, di essere risolte, si amplificano a dismisura; le famiglie sono disorientate ed indignate per questo stato di cose. Il diritto allo studio non dovrebbe essere mai messo in discussione ed invece si rischia seriamente di non poter garantire appieno una normale attività didattica per tutti. Si è perso, colpevolmente, del tempo prezioso ed ora se ne pagano, molte care, le conseguenze. Un modus operandi deficitario, tale da non poter che creare questa ingarbugliata situazione. L’istruzione scolastica, a mio avviso, dovrebbe essere, quindi, demandata alle Regioni. Da genitore sono, dunque, sinceramente molto preoccupato di quanto sta avvenendo, ma ancora di più lo sono, perchè, inspiegabilmente, chi dovrebbe gestire il tutto, risolvendo gli enormi problemi in essere, manifesta ancora una supponenza e determinate certezze che ritengo essere assolutamente fuori luogo!

Manuel Vescovi