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SUL TEMA VACCINI EUROPA UNITA O OGNUNO VA PER LA SUA STRADA?

E’ appena iniziata la campagna vaccinale a livello europeo e già divampano delle polemiche, poichè la Germania, in completa autonomia, ha acquistato decine di milioni di dosi, incrementando così notevolmente la quota a lei assegnata come Paese membro dell’Unione. Una mossa che ha, a nostro avviso giustamente, creato grosso malumore, ad esempio, in Italia, dove, fra alti e bassi, sono state vaccinate alcune centinaia di migliaia fra medici, infermieri, operatori sanitari in genere ed ospiti delle Rsa. Le regioni si stanno, dunque, via via organizzando ed ovviamente si punta seguire un preciso cronoprogramma di vaccinazione di massa che dovrebbe, entro l’autunno, arrivare ad interessare la pressochè totalità della popolazione.

Un obiettivo decisamente ambizioso, considerando che serviranno svariati milioni di vaccini, visto che è previsto pure un richiamo dopo circa tre settimane dalla prima iniezione. Probabilmente, proprio per tale motivo, i tedeschi hanno voluto cautelarsi, comprando dosi suppletive per evitare sgradevoli sorprese. Recentemente, ad una precisa domanda di un noto giornalista televisivo, il Commissario Arcuri ha ribadito il fatto che, invece, l’Italia proseguirà a seguire la linea dettata dall’Ue, non escludendo, però, a priori, la possibilità, qualora ci fosse qualche intoppo nell’approvigionamento, di copiare la Germania. A proposito di disservizi, qualche giorno fa, la macchina ha avuto un rallentamento, dato che sono state inviate, almeno in Toscana, un certo quantitativo di siringhe non idonee ed un numero non sufficiente di scatoloni del vaccino Pfizer; un incidente di percorso che, fortunatamente, non ha rallentato eccessivamente la complessa struttura organizzativa, ma è stato, ugualmente, un campanello d’allarme. Intanto, purtroppo, com’era ahimè prevedibile, il virus continua a mietere vittime ed anzi il numero di decessi a dicembre è stato più alto, rispetto anche a quello registrato nella scorsa primavera. Prosegue, altresì, il tira e molla di aperture e chiusure dei negozi nell’arco della settimana; molti commercianti, specialmente di alcuni settori, sono allo stremo ed anche i cittadini appaiono sempre più disorientati. L’indice Rt diminuisce troppo gradualmente ed in diverse regioni resta ancora troppo alto e quindi è ormai chiaro che finchè non verranno vaccinate un numero molto rilevante di persone, il Covid-19 e le sue varianti, continueranno a provocare lutti un pò dappertutto. Come detto anche in altri articoli, forti timori ci sono, poi, a livello economico-finanziario, visto che diversi piccoli e medi imprenditori sono vicini al baratro e troppe imprese, specialmente a gestione familiare, hanno già dovuto chiudere i battenti. Il dubbio che ci attanaglia è che dopo aver vinto la guerra al Coronavirus, non si riesca, viceversa, a contrastare compiutamente la citata drammatica situazione economica di un Paese che appare, col passare del tempo, sempre più allo stremo. Chi ci governa, se ne renderà, finalmente, conto, oppure si proseguirà su una linea operativa che, nella maggiorparte dei casi, non è stata capace di venire incontro alle esigenze di chi imprende? La speranza è l’ultima a morire, ma temiamo fortemente di essere solo degli illusi…..

Maurizio Filippini

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