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UN GENERALE PER L’EMERGENZA VACCINALE: FINALMENTE UN CAMBIO DI PASSO?

Dopo circa un anno costellato da molte ombre e poche luci, il Commissario Arcuri è stato dimissionato ed al suo posto è stato prescelto il Generale Figliuolo.

A lui, dunque, il compito di reperire il maggior numero di vaccini nel minor tempo possibile per mettere in sicurezza gli italiani. Purtroppo il virus, ora pure con le sue temibili varianti, sta continuando a circolare e quindi bisogna che le vaccinazioni vengano fatte in modo massivo. E’ sempre più chiaro, infatti, che per contrastare efficacemente il Covid-19, sia fondamentale avere un numero adeguato di dosi vaccinali da somministrare inizialmente ai più anziani ed a chi soffre di patologie pregresse, per poi vaccinare progressivamente il resto della popolazione. Ci auguriamo, dunque, che l’alto ufficiale dell’Esercito sappia gestire al meglio un’emergenza che, secondo noi, non è stata finora affrontata con la giusta determinazione e diremmo capacità. Certo, tutti noi, Arcuri compreso, siamo stati travolti da un vero e proprio imprevedibile tsunami sanitario, ma probabilmente si poteva e doveva fare meglio di quanto, ad oggi, fatto. Intendiamoci, il Generale non avrà la bacchetta magica, ma ci auguriamo che possa, ugualmente, imprimere una risolutiva svolta a questa campagna vaccinale. Il numero di vaccinati è finora piuttosto relativamente basso e senza voler fare antipatici, quanto realistici confronti con altre nazioni, occorre necessariamente rimboccarsi le maniche e reperire quantità sufficienti di dosi. Oltre ad averne molti, però, è doveroso che l’approvigionamento sia costante nel tempo, anche perchè, nella maggiorparte dei casi, è previsto un richiamo dopo tre settimane. Sarebbe davvero il colmo, infatti, che una persona vaccinata, non abbia, poi, la possibilità di essere nuovamente sottoposta all’agognata seconda e salvifica iniezione per carenza di fiale. L’Italia ha le capacità per fronteggiare al meglio questa calamità, ma bisogna che chi coordina il tutto, sappia perfettamente come agire. L’ex Commissario non è stato, a nostro avviso, completamente all’altezza della situazione, pur riconoscendogli le grosse difficoltà incontrate specialmente nei primi mesi; ora, riponiamo le nostre motivate speranze nel Generale Figliuolo, un professionista abituato a gestire la corposa e complessa logistica dell’Esercito. Insomma, non gli chiediamo miracoli, ma molte più vaccinazioni rispetto alle attuali. Intanto, comunque, non dimentichiamoci di mantenere le distanze interpersonali, usiamo abitualmente la mascherina e laviamoci frequentemente le mani; tutte abitudini ormai consolidate che ci accompagneranno quotidianamente ancora per un periodo indefinito.

Maurizio Filippini

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