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PANDEMIA: CHE ESTATE CI ATTENDE?

Siamo ad aprile e quindi a piccoli passi ci avviciniamo al periodo estivo. Sarà la seconda estate nell’epoca del Covid-19 e ci chiediamo con grande interesse se si differenzierà dalla precedente. Ebbene, fortunatamente, fin da ora ci sentiamo di rispondere affermativamente, perchè, dopo un avvio generalmente un pò deludente e stentato, la campagna vaccinale pare avere preso, in tutta Italia, un ritmo tale da far sì che quando si arriverà a giugno-luglio ed agosto un numero davvero elevato di tutti noi sarà stato vaccinato. Ciò non vorrà dire abbassare la guardia, tanto che le ormai note regole di sicurezza saranno sicuramente ancora in vigore, ma significherà respirare un’aria nuova e meno pesante. Contemporaneamente, quindi, crescerà, per chi se lo potrà permettere, la voglia di vacanza che, già adesso, pare accrescersi, visto che le prenotazioni estive paiono in sensibile aumento, anche aiutate dal fatto che buona parte delle strutture non preveda penalità nel caso la persona non possa poi rispettare le date prescelte per il suo periodo di relax. E’ un segnale importante per un fondamentale segmento della nostra economia e parimenti significativo del fatto che il Covid-19, stante i diversi vaccinati, possa pertanto girare con meno pericolosità e capillarità. Sarà, dunque, probabilmente un’estate non del tutto normale, ma certamente con prospettive ben diverse da quella del 2020, quando i vaccini erano ancora in fase di studio o sperimentazione e non avevamo minimamente idea di quando potesse realmente partire una campagna vaccinale che, lo ricordiamo, in Italia è scattata subito dopo Natale. Sono stati mesi febbrili ed altrettanto lo saranno quelli prossimi, ma quando arriveremo ai classici mesi estivi, saremo un passo avanti nel numero complessivo di connazionali che avranno ricevuto sia la prima che, quando prevista, la seconda dose. Ecco, perchè, molto probabilmente, si sta assistendo ad una significativa, quanto costante crescita delle prenotazioni estive, con l’augurio, per il bene della nostra economia, che siano vacanze molto casalinghe, ovverosia che gli italiani scelgano mete interne e non puntino all’estero. In questo modo, si aiuterebbe concretamente un settore, quello alberghiero o comunque, più in generale, quello legato al comparto turistico, che, giocoforza, ha sofferto moltissimo in questi lunghi e drammatici mesi. Quindi, il poter programmare anche un breve periodo di vacanza, è sicuramente di grande aiuto anche dal punto di vista dell’umore e ci auguriamo, pertanto, che molti di noi possano effettivamente godersi qualche giorno spensierato. L’aspetto psicologico non è, infatti, da trascurarsi e la pandemia ha messo e continua a mettere a dura prova la nostra psiche che rischia di risentirne in modo drammatico. Porsi, quindi, degli obiettivi anche, per così dire, vacanzieri, potrebbe essere, dunque, un sollievo dopo mesi di angosce e purtroppo, per diversi di noi, anche di lutti. Verificheremo, quindi, se i primi dati relativi alle prenotazioni nelle località turistiche proseguiranno ad aumentare; sarebbe un segnale di ritorno ad una agognata normalità che, ahimè, ci manca da troppo tempo.

Maurizio Filippini

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