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I TIFOSI TORNANO ALLO STADIO: IL COVID FA MENO PAURA E CI RIPRENDIAMO LE NOSTRE ABITUDINI

Il 19 maggio è una data, se vogliamo un pò storica, per lo sport ed il calcio italiano in particolare. Infatti, dopo mesi di attesa, circa 4000 tifosi sono potuti tornare a godersi una partita dal vivo. Quindi, la finale di Coppa Italia disputatasi allo stadio di Reggio Emilia, è una sorta di auspicabile spartiacque tra il recente passato ed il prossimo futuro che, ci auguriamo, possa, gradualmente vedere il sempre più normale afflusso di appassionati negli impianti di tutta Italia. Sappiamo benissimo quanto i tifosi, noi per primi, abbiano sentito la mancanza di un contatto diretto con i propri beniamini impegnati in un torneo assolutamente anomalo, proprio perchè giocato davanti a spalti melanconicamente vuoti. Certo, siamo consapevoli che il Covid-19 abbia comportato ben altri problemi, di salute ed economici in primis ed il fatto che gli stadi fossero preclusi al pubblico potesse essere una cosa marginale, ma, comunque, una seppur parziale riapertura delle tribune che verrà confermata anche per gli imminenti Europei, è un chiaro segnale di come, pur rispettando le attuali misure di sicurezza, si possa, finalmente, intravedere, pure in questo settore, una luce in fondo al tunnel. Ovviamente, ci auguriamo che dopo gli appassionati di calcio, anche quelli delle altre discipline sportive possano nuovamente accedere alle tribune dei palazzetti o strutture similari. Lo sport è anche motivo di svago e pensiamo che mai come in questo momento, anche dal punto di vista psicologico, tutti noi abbiamo bisogno di distrarci e poter guardare dal vivo un evento agonistico, ci potrebbe, quindi, regalare qualche ora di pura serenità. Insomma, stanno via via riaprendo tanti luoghi, per lunghi mesi giocoforza inibiti alle persone e quindi accogliamo con gioia tale ritrovata opportunità. D’altronde, per chi è amante dello sport, vedere un avvenimento sportivo in TV o in prima persona, è decisamente differente. Quindi, immaginiamo che i fortunati spettatori del match di Coppa Italia siano stati invidiati da moltissime persone; per questi ultimi, però, c’è, come detto, la fondata speranza che, dalla ripresa del campionato ad agosto, sempre parlando della Serie A calcistica, gli stadi non siano più delle cattedrali nel deserto, ma possano ritrovare i colori ed i suoni di una classica giornata di sport. Mi raccomando, però, oltre che rispettare le norme di sicurezza, invitiamo caldamente i supporter solitamente più esagitati a rispettare chi tifa per un’altra squadra, perchè lo sport deve rimanere un momento di normale divertimento e nessuno deve permettersi di macchiare una giornata spensierata, dopo la tanta ansia, purtroppo, maturata nel corso di più di un anno, con atteggiamenti e comportamenti che nulla hanno a che vedere con la normale e sana pratica sportiva.

Maurizio Filippini

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