un libro di Robert Von Sachsen Bellony
Commento a cura di Erika Basile

Si tratta di un viaggio interiore in cui l’autore ci accompagna attraverso le insidie della mente e le distrazioni del mondo esterno.
Si parte da un concetto semplice: la consapevolezza, vale a dire la capacità di essere presenti nel momento attuale, prestando attenzione ai propri pensieri, emozioni e sensazioni corporee senza giudicarli.
Della consapevolezza si fa una disamina sulle sue origine filosofiche sia orientali (Buddisno, Taoismo) che occidentali (Stoicismo e Filosofia moderna) e poi se ne indicano gli elementi essenziali: l’intenzione, la presenza e il non giudizio. Infatti bisogna necessariamente avere l’intenzione di vivere ogni momento intensamente, senza lasciarsi trasportare dagli eventi e senza dare alcun giudizio. Naturalmente il non giudicare è strettamente collegato con il concetto del pregiudizio, che invece deve essere accantonato.
L’autore appunto ci aiuta a porci delle domande, ma non viene data alcuna risposta. Non esistono risposte giuste; e le eventuali risposte saranno trovate da ognuno di noi dentro noi stessi ed ognuno con i propri tempi.
L’autore ci elenca altresì i benefici del vivere con consapevolezza: si migliora la salute mentale e fisica, riducendo stress, ansia, depressione; la qualità del sonno, la resilienza emotiva ed anche il sistema immunitario. Se si vive attimo dopo attimo, con calma ed in pace con se stessi, si allontanano tutti i pensieri negativi per vivere felici ed assaporando le piccole gioie della propria quotidianità.
Dopo aver descritto in breve la differenza tra il vivere inconsapevolmente e il vivere con consapevolezza, si danno degli esempi di pratiche quotidiane che possono aiutarci ad aumentare la consapevolezza: la meditazione, la respirazione, la camminata tranquilla, l’alimentazione, la scrittura riflessiva, l’ascolto dell’altro senza alcuna distrazione che provenga dal mondo esterno. Ma bisogna avere una certa regolarità nello svolgere queste pratiche, sviluppare l’empatia, la calma ed il dialogo con l’altro, basato sulla comprensione dell’altro, senza mai far prevalere le proprie ragioni o il proprio punto di vista.
L’autore, con queste poche pagine, ci costringe a riflettere sulla nostra vita quotidiana, a rallentare i nostri ritmi, a riportare l’attenzione sempre al momento presente.
Nella prefazione si legge che lo scopo di queste riflessioni sono “riscoprire la tua essenza più profonda, confrontarti con le tue emozioni, riscoprire la sabbia sotto i tuoi piedi”.
E’ una guida che ci sprona a “distaccarci dal turbinio dei pensieri sul passato e dalle ansie per il futuro, per concentrarci sul potere trasformativo del tempo presente”. Infatti il passato non può più essere modificato dalle nostre azioni e turba inutilmente il nostro animo; il futuro è un’incognita che deve ancora arrivare e deve ancora essere vissuto; solo il presente conta davvero, ma senza un approccio giudicante e con autocompassione.
Concludo con le parole dell’autore: “riscoprire la propria autenticità, vivere una vita piena e consapevole, abbracciando il momento presente e le proprie emozioni”.
