A cura di Francesca Barbuto

Un quadernino nero cade dal cielo improvvisamente, un oggetto apparentemente innocuo che nasconde uno strano e macabro potere che si scoprirà presto. Appartiene a Ryuk, uno shinigami, una divinità della morte giapponese. Un giorno annoiato dalla sua vita monotona, decide di gettare il Death Note sulla terra. Ryuk ha anche un suo lato “divertente” ha una grande passione per le mele di cui è veramente ghiotto. Le regole del Death Note sono semplici, l’uomo di cui viene scritto il nome sul quaderno morirà a condizione che chi lo scrive ne abbia in mente il volto. Altra regola, chi lo terrà nelle sue mani avrà anche il potere di riuscire a vedere e sentire Ryuk. A raccogliere il quaderno è Light Yagami, uno studente modello, brillante, rispettoso delle regole, apparentemente un ragazzo normale.Inizialmente lui decide di usare il quaderno per una missione che lui crede nobile, scrivere il nome di tutti i criminali per ripulire il mondo dal male,lui viene seguito in ogni sua mossa da Ryuk, divertito dal caos che si sta scatenando. Tuttavia con il passare del tempo, Light stesso con lo pseudonimo Kira diventa il criminale più ricercato nel mondo. Inizia a vedersi come un vero e propio Dio della morte intenzionato a creare una nuova società basata sulla paura. Ma è davvero in questo modo che si fermerà la criminalità? E nel momento in cui chi usa questo potere per combattere i criminali diventa lui stesso un criminale cosa deve succedere? Bisogna fermare Light oppure lo si deve a lasciare agire indisturbato per creare un mondo migliore? Sulle tracce di Light si mette L, un detective geniale ma molto fuori dagli schemi, per concentrarsi siede in modo scomposto e ha una grande passione per i dolci che sono la sua carica di energia quotidiana. I due si sfidano apertamente, incrociano più volte le proprie strade e cercano di anticipare l’uno le mosse dell’altro. Entrambi vogliono stare un passo avanti all’avversario, Light vuole scoprire il vero nome di L.per poter scrivere il suo nome nel Death note e dimostrare di essere il “Dio della morte” che nessuno può sconfiggere, mentre L.vuole consegnare Light alla giustizia e dimostrargli che non è invincibile, che nessuno può stare al di sopra della legge. L.decide di uscire allo scoperto arrivando anche ad iscriversi alla stessa università di Light, presentandosi a lui con uno pseudonimo. Il primo che commetterà un errore, anche il minimo errore, perderà la vita ed entrambi ne sono consapevoli e questo accresce ancora di più la tensione che si percepisce tra di loro. A un certo punto della storia entra in scena anche una ragazza, Misa Amane,completamente innamorata di Light, disposta a tutto per lui, complicando ulteriormente una situazione già estremamente delicata.
Non vi anticipo nulla, ma vi consiglio di osservare ogni mossa con estrema attenzione, guardate anche i più piccoli dettagli, preparatevi ai continui colpi di scena che vi lasceranno col fiato sospeso fino all’ultima puntata.
Death note è un manga creato dallo sceneggiatore Tsugumi Ōba e dal disegnatore Takeshi Obata e si compone di 12 volumi più un tredicesimo volume intitolato guida alla lettura. L’anime invece si compone di 37 episodi raccolti in un’unica stagione da vedere tutta d’un fiato.
E voi cosa avreste fatto se vi foste trovati il Death note in mano?Avreste avuto la forza di resistere o sareste diventati i giudici del nuovo mondo?
