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OLIMPIADI E PANDEMIA: ERA GIUSTO GAREGGIARE?

Nonostante i casi in aumento ed un’opinione pubblica giapponese che pareva essere, di giorno in giorno, in larga parte contraria ai Giochi Olimpici di Tokyo, lo scorso 23 luglio ha preso “regolarmente” il via questa importante e famosa competizione internazionale. Tutte le gare si svolgeranno senza la presenza degli spettatori e questo rende, ovviamente, la storica kermesse agonistica, anomala rispetto alla consuetudine. Alcuni tra i più famosi e ricchi sponsor hanno deciso di non sostenere, quantomeno al 100%, la manifestazione e quindi senza neanche l’introito derivante dal pubblico sugli spalti, dal punto di vista economico i problemi, per gli organizzatori, è molto probabile che non mancheranno. I responsabili, sicuramente messi alle strette, pur non rinunciando a dare il via ai Giochi, hanno detto che se i contagi fra gli atleti ed i giornalisti aumenteranno, sono pronti a sospendere il tutto. Ovviamente, noi ci auguriamo che ciò non accada, ma ci chiediamo se, a questo punto, era davvero il caso d’iniziare. Alla fine, saranno ben undicimila gli atleti presenti che si sfideranno fino all’8 agosto. Con un anno di ritardo, stante il Covid, che, però, ahimè, è tuttora fra noi, in Giappone va in scena, quindi, uno spettacolo che, in condizioni normali, sarebbe stato, come al solito, davvero entusiasmante e coinvolgente. L’incubo del Coronavirus sarà quindi palesemente incombente e non avere il supporto degli spettatori renderà davvero, giocoforza, atipica la competizione. A nostro avviso, anche se comprendiamo che un ulteriore rinvio sarebbe stato difficile da digerire, la manifestazione non sarebbe dovuta partire, anche perchè l’assenza totale di pubblico è fortemente penalizzante, pure dal punto di vista psicologico, per i partecipanti. A nostro avviso, pur se la conquista di una medaglia sarà giustamente e naturalmente l’obiettivo primario di ogni atleta, competere davanti a spalti melanconicamente vuoti, farà certamente un certo effetto. Ad ogni modo, “il dado è tratto” e lo ribadiamo, auspichiamo che i Giochi si possano svolgere tranquillamente, fino al loro naturale epilogo. Con l’occasione, dunque, ancora inebriati dalla vittoria degli azzurri agli europei di calcio, confidiamo che i nostri atleti facciano incetta di medaglie e facciamo loro un enorme in bocca al lupo!

Maurizio Filippini

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