SE I GATTI POTESSERO PARLARE

di Piergiorgio Pulixi

Commento a cura di Erika Basile

“Il corpo di un uomo giaceva riverso sulla scrivania d’ebano, il viso schiacciato contro le pagine di

un romanzo scritto a mano; un liquido caldo e vischioso si spandeva…una penna stilografica

Parker….una pipa dalla foggia antica..”

Così viene descritta nel prologo la morte di un famoso scrittore di gialli, tale Aristide Galeazzo. E

unici due testimoni ed invisibili spettatori dell’intera scena sono Miss Marple e Poirot, due gatti

neri.

Ci troviamo in mare aperto, sulla “Mise en abyme”, una piccola nave da crociera dal fascino retro.

Inoltre il delitto si è consumato in biblioteca. Pertanto la scena ricorda da un lato “Assassinio sul

Nilo” e dall’altro “C’è un cadavere in biblioteca”, entrambi sono libri iconici scritti dalla grande

Agatha Christie

Aristide

è diventato

famoso grazie

alle storie

create intorno

al suo personaggio principale,

l’investigatore Brizzi. Ma da poco tempo ha scoperto un segreto che ha sconvolto la sua vita e che

non può più ignorare.

Nel frattempo i suoi editori hanno deciso di organizzare un tour promozionale su una nave che

avrebbe circumnavigato la Sardegna e la Corsica, per poi concludere il viaggio sulla riviera

francese. Ci sarebbero state quindici tappe in quindici porti diversi; ed ogni sera centinaia di lettori

e di fan sarebbero potuti salire a bordo per incontrare il loro scrittore preferito.

Inoltre, per vendere a bordo della piccola nave i libri del grande scrittore Aristide Galeazzo viene

scelta, quale “libreria galleggiante”, quella di un certo Marzio Montecristo. La sua libreria

guardacaso

si chiama Les Chats Noirs, specializzata nella vendita esclusiva di libri gialli, ed è

diventata famosa grazie ai suoi due gatti neri dai lucenti e scintillanti occhi gialli, appunto Miss

Marple e Poirot, i due testimoni silenziosi del delitto che apre questo libro.

Ma Aristide Galeazzo ha deciso che durante questa crociera scriverà le pagine finali del suo nuovo

ma soprattutto ultimo romanzo “Maestrale di sangue” e metterà la parola fine al suo investigatore

Brizzi che gli ha dato fama e popolarità.

E chi tra tutti gli altri ospiti presenti sulla nave aveva più da perdere dalla morte dell’investigatore

Brizzi? E chi, invece, tra tutti gli altri ospiti aveva più da guadagnare dalla morte dello scrittore

Aristide Galeazzo? L’indagine è svolta in maniera magistrale dal libraio Marzio Montecristo con

l’aiuto dell’amico romano Flavio Caruso, un vero e proprio poliziotto, “dal fascino magnetico e dalla

rassomiglianza marcata con l’attore Marcello Mastroianni”.

Lo stile è divertente ed arguto e la lettura scorre veloce ed in modo piacevole. Naturalmente da

lettori si viene catapultati direttamente in prima fila nel seguire le indagini di questo delitto

eccellente.

Infine, nelle pagine di questo libro troverete molti suggerimenti di libri gialli di autori anche poco

conosciuti ma importanti nel panorama noir in generale.

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