Guerre ibride e nuove minacce alla Chiesa nell’era dell’intelligenza artificiale
un libro di Luigi Ricci

Commento a cura di Erika Basile
Attenzione, cari lettori, questo libro non è la storia della Chiesa Cattolica e neanche di come sia nato il potere temporale del Papa e quindi lo Stato della Chiesa.
Vaticano Zero Day ci prospetta, con dati alla mano e con metodo scientifico, cosa succede quando si decide di attaccare su tutte le piattaforme social e da un punto di vista informatico il Papa e la sua Chiesa.
L’autore, esperto del settore informatico, ci guida in questo viaggio ipotetico che parte da episodi storicamente accaduti, che ci spiega meglio le ragioni nascoste dietro un account o un commento o una presa di posizione contro il Papa o un alto prelato.
Si parte, per esempio, dal definire il Vaticano un microstato, ma anche “nodo cruciale a livello spirituale, attore di primo piano nella diplomazia internazionale, faro di cultura con una storia millenaria.” E’ per questi motivi che è considerato il bersaglio per eccellenza da parte di varie organizzazioni terroristiche: è oggetto di un vero e proprio terrorismo spettacolare. Ma le minacce non giungono soltanto dall’esterno, ma anche dall’interno stesso, con le differenti correnti e posizioni. Le minacce esterne sono contenute dalle visibili e monumentali Mura Leonine, fatte costruire da Leone IV dopo che nell’anno 846 ci fu un’invasione dei Saraceni a Roma fin nel cuore della Basilica di San Pietro; invece contro le tensioni interne c’è bisogno di attrezzarsi e fortificarsi.
Poi si continua questo viaggio ipotetico con il definire il Papa l’ultimo baluardo di un’umanità non manipolabile:l’attuale Papa è un agostiniano nordamericano, che sta dimostrando” grande attenzione ai poveri e agli immigrati, apertura al dialogo sociale e l’uso di un linguaggio lontano dalle rigidità dottrinali”.
A tratti si fa un parallelismo con “il Papicidio istituzionale” del 20 settembre 1870 e la ben nota Questione Romana seguita, quando Papa Pio IX si dichiarò prigioniero entro le sue stesse mura.
Questo episodio è anche “definito la prima guerra ibrida della Storia” per svariate ragioni, quali: “la delegittimazione sistematica, lo screditamento delle istituzioni pontificie, le fratture sociali artificiali, la rivoluzione simbolica e l’isolamento diplomatico”. Tutte queste ragioni sono ben spiegate ed argomentate dall’autore, il quale mette i diversi fatti storici in fila uno dopo l’altro e si riescono a comprendere molte più cose. E allora perchè ancora oggi il Vaticano è il bersaglio perfetto? Perchè c’è la lotta tra le potenze mondiali o tra i proprietari dei social ad avere il controllo della narrazione, della cosiddetta “infosfera”? L’autore ci evidenzia che “non è la realtà a contare, ma come la realtà viene percepita”.
In altre pagine, infine, viene fatto il parallelismo con la Riforma e la Controriforma del Sedicesimo Secolo perchè si attende anche oggi una Controriforma digitale per stare al passo dei tempi e per contrastare gli “Architetti dell’onniscienza”. Di grande effetto sono le pagine che ci parlano del Barocco romano, della meraviglia e dello stupore con cui la Chiesa ha continuato attraverso le sue opere architettoniche a conquistare il cuore dei suoi fedeli.
Il viaggio termina con la Prima Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV proprio sull’Intelligenza artificiale che non deve essere utilizzata contro l’uomo, ma deve avere rispetto per la vita.
Non vi fate spaventare dalla lunghezza di questo libro che vi appassionerà pagina dopo pagina, e che vi farà vedere sotto un’altra luce tanti episodi. E ricordiamoci anche che “quando il Papa parla il mondo intero si ferma ad ascoltarlo”.
Bisogna sempre essere vigili perchè l’attacco informatico arriva all’improvviso e inaspettato.
Concludo con le parole di Luigi Ricci: “La storia si muove più velocemente della mia capacità di raccontarla”.




