Pikachu al Posto dell’Oro: le Carte Pokémon come Investimento (e Bersaglio)

Non sono più giocattoli. Non sono più semplici oggetti da collezione. Le carte Pokémon sono diventate un asset finanziario globale — e con esse sono arrivati anche i criminali.

di Marco fancelli

Pochi avrebbero scommesso, negli anni Novanta, che le figurine scambiate durante la ricreazione sarebbero diventate un mercato da oltre 12 miliardi di euro. Il giro d’affari globale legato al collezionismo Pokémon ha sfiorato i 12 miliardi di euro nel 2024 e, solo in Italia, il mercato vale circa 100 milioni di euro l’anno. La svolta è arrivata durante la pandemia: con i lockdown e una improvvisa voglia collettiva di nostalgia, il mercato è esploso. Gli acquisti di celebrity come Logan Paul, Post Malone e Kevin O’Leary hanno trasformato le aperture di bustine in intrattenimento da prima serata, e i record non hanno smesso di cadere: un Pikachu Illustrator PSA 10 è stato venduto per 16,49 milioni di dollari nel febbraio 2026, diventando la carta da gioco più costosa mai scambiata.

Grading, box sigillati e il valore di investimento delle carte Pokémon

Il cuore del mercato è il grading, ovvero la certificazione professionale delle condizioni di una carta da parte di società come PSA, BGS e CGC. L’impatto finanziario è enorme: un Charizard Base Set 1ª Edizione 1999 PSA 10 ha raggiunto 550.000 dollari all’asta, mentre le copie PSA 9 della stessa carta si scambiano tra 40.000 e 75.000 euro — un premio da 7 a 13 volte per un singolo punto di grado. Le carte vintage dell’era 1999-2003 certificate ai gradi più alti sono quelle con la storia di rivalutazione più solida. Le moderne, al contrario, sono esposte al rischio di ristampa: un booster pack di Shining Fates che vendeva per €75-€95 nel 2022 è sceso a €14-€23 entro il 2024, dopo che The Pokémon Company ha immesso sul mercato oltre 10 miliardi di carte nel solo 2025.

C’è però un’altra strategia sempre più diffusa: acquistare interi box sigillati e tenerli intatti, senza mai aprirli. Un box mai aperto conserva il fascino del mistero, la certezza teorica di contenere carte in condizioni perfette, e soprattutto la scarsità che col tempo lo rende desiderabile. Il suo valore cresce indipendentemente da cosa ci sia dentro: l’oggetto che si compra e si rivende non è il contenuto, ma la scatola sigillata come simbolo di un’epoca — una logica non troppo diversa da quella dei vini pregiati che nessuno stappa, o dei vinili ancora nella pellicola originale. Il fenomeno ha raggiunto dimensioni tali che oggi non è raro vedere gruppi di ragazzi che si mettono in società per acquistare interi box insieme, dividendo la spesa e l’eventuale profitto futuro: investimenti collettivi che superano tranquillamente i 10.000 euro, gestiti con la stessa serietà — e lo stesso rischio — di una piccola quota azionaria.

Furti, riciclaggio e criminalità organizzata: il lato oscuro del mercato

C’è un dettaglio che racconta meglio di qualsiasi grafico la portata reale di questo fenomeno: a Roma, i ladri sono entrati in un appartamento a San Giovanni, hanno scassinato una cassaforte e hanno portato via carte Pokémon e One Piece — non oro, non contanti, non un laptop. Il bottino stimato: oltre 200.000 euro. Non è un caso isolato. Sempre più collezionisti hanno iniziato a trattare le proprie raccolte esattamente come si tratta l’oro — assicurandole, inventariandole con cura, affidandole a strutture bancarie o casseforti blindate. Una tendenza che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata assurda, e che oggi è diventata prassi comune tra i collezionisti più seri.

Quando un asset acquista questo tipo di valore, la criminalità non tarda ad accorgersene. La ragione è semplice: valore elevato, dimensioni ridotte, facilità di rivendita. Un orologio di lusso ha un numero seriale ed è tracciabile. Una carta, rimossa dal suo case protettivo, può essere spedita in una busta e venduta nel giro di poche ore a un collezionista americano, giapponese o di Hong Kong. Non essendo soggette a un sistema di tracciamento centralizzato, queste carte rappresentano una piattaforma quasi perfetta per ripulire proventi illeciti. In Spagna la polizia ha smantellato un sistema di riciclaggio riconducibile alla mafia svedese, che acquistava carte con denaro sporco per poi rivenderle online attraverso transazioni apparentemente regolari. Anche la Yakuza giapponese, secondo quanto riportato da Le Monde, si è orientata verso il furto e la rivendita di carte rare, considerandole strumenti ideali per spostare denaro attraverso i confini.

Il quadro internazionale dei furti è cresciuto in modo allarmante. In Gran Bretagna quattro colpi tra Bournemouth, Peterborough, Cwmbran e Newark-on-Trent hanno fruttato circa 200.000 sterline. In Australia, nel solo Stato di Victoria, si è passati da 9 episodi nel 2021 a uno a settimana nel 2025. In Canada, collezionisti vengono attirati tramite piattaforme di compravendita a incontri per la cessione di carte di alto valore, poi aggrediti con spray urticante e rapinati. In Italia i casi non mancano: ad Aprilia, in provincia di Latina, un uomo ha gambizzato un coetaneo convinto che gli avesse sottratto delle carte di valore. La Guardia di Finanza di Milano ha sequestrato 439.000 euro a quattro indagati di Taranto che fingevano di vendere carte online intascando il denaro senza mai consegnare nulla. Per chi vuole approfondire il tema degli investimenti alternativi, la rubrica Orizzonti Economici raccoglie analisi e approfondimenti dedicati.

Un mercato adulto, con rischi adulti

Le carte Pokémon sono dunque un asset reale, con rendimenti documentati per chi sa scegliere con criterio e orizzonte temporale lungo. Ma sono anche un mercato influenzato da mode, social media e sentiment globale, privo di flusso di cassa e sempre più nel mirino di una criminalità organizzata che ne ha capito il potenziale. Chi vuole entrarci deve farlo con le stesse regole di qualsiasi investimento serio: conoscenza approfondita, autenticità certificata, e la consapevolezza che dietro ogni bustina aperta, oggi, non c’è solo la speranza di trovare un Charizard raro. C’è un mercato adulto, con regole adulte — e rischi che bisogna saper gestire.


Disclaimer: Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non costituiscono consulenza finanziaria.

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