Lucignano, la chiocciola che custodisce l’oro dei secoli

A cura di Robert Von Sachsen
Esiste una Toscana che prende forma tra vicoli, piazze e colline, in un
mosaico di tradizioni, volti e memorie. Tuscany in the World è la
rubrica che ci conduce alla scoperta dei luoghi raccontando le loro
storie.
Ogni quindici giorni un piccolo tesoro da scoprire e custodire.
La collina si solleva dalla Valdichiana come un’anfora capovolta, e chi
percorre le strade della campagna toscana la scorge da lontano prima
ancora di distinguere le case. Lucignano non cerca di competere con le
città d’arte della Toscana, e forse proprio in questa discrezione
risiede la sua forza: un borgo fortificato arroccato su un rilievo a
quattrocento metri di altitudine, dove il profumo della macchia
mediterranea si mescola a quello dell’olio d’oliva e il tempo sembra
avere un passo diverso, più lento, più generoso. Le sue radici affondano
nell’epoca etrusca, e i Romani la chiamarono *Licinianum* dal nome del
console Lucio Licinio Lucullo, che vi fondò un castrum nel I secolo
avanti Cristo. Il nome stesso racconta una storia di confine e di
potere: Lucignano, posta al crocevia degli antichi domini di Firenze,
Arezzo, Siena e Perugia, fu per secoli oggetto di contesa tra le potenze
che si disputavano il dominio della Valdichiana.
L’impianto urbanistico del borgo è uno dei più straordinari esempi di
pianificazione medievale giunti fino a noi. La sua forma ellittica, con
strade che si sviluppano ad anelli concentrici come le spire di una
chiocciola, non fu il frutto di un disegno unitario, ma di una lenta
stratificazione di interventi che si sono succeduti nei secoli. Le mura
perimetrali, completate nel 1371 sotto la dominazione senese, cingono il
borgo con tre porte e due torri. La Rocca Senese, con le sue suggestive
torri, domina il panorama dall’alto, mentre la Fortezza voluta da Cosimo
I de’ Medici attorno al 1558, attribuita all’architetto Bernardo
Puccini, testimonia il passaggio del borgo sotto il dominio fiorentino
dopo la battaglia di Scannagallo. Ogni epoca ha lasciato il segno, ma è
l’influenza senese a caratterizzare più profondamente il patrimonio
artistico e architettonico di Lucignano. Percorrere le sue stradine
acciottolate ha il senso di un piacevole gioco attraverso un labirinto
che si risolve finalmente una volta giunti nella piazza del Tribunale,
il cuore politico e religioso del borgo.
Nella piazza del Tribunale si affacciano tre edifici che colpiscono il
visitatore: la chiesa di San Francesco, la Collegiata di San Michele
Arcangelo e il Palazzo Comunale, che ospita il museo civico. La chiesa
di San Francesco, del XII secolo, si fa riconoscere per la sua facciata
in travertino e arenaria locale. Al suo interno si conserva un polittico
attribuito a Luca di Tommè, che raffigura la Madonna che sorregge il
castello di Lucignano, e un affresco suggestivo noto come il Trionfo
della Morte. La Collegiata di San Michele Arcangelo, risalente alla
seconda metà del Cinquecento e completata nel 1594, custodisce al suo
interno pregevoli tele del Seicento attribuite a Matteo Rosselli,
Giacinto Gemignani e Rutilio Manetti, e uno splendido altare barocco in
marmo. La sua scalinata in travertino, opera di Andrea Pozzo, riprende
il motivo ellittico dell’impianto urbanistico del borgo. Il Palazzo
Comunale, edificato nel Trecento, ospita il museo civico dove sono
custodite pale, trittici e oggetti liturgici.
Ma Lucignano non è solo pietra e storia. È anche la Chiesa della
Misericordia, del 1582, con le sue statue in terracotta. È il santuario
della Madonna delle Querce, attribuito a Giorgio Vasari e costruito nel
1568 fuori dalle mura, su un pozzo la cui acqua si dice aiuti le donne
che mancano di latte o sono sterili. È il convento dei Cappuccini,
risalente al 1580. L’anima del borgo si rivela nelle sue tradizioni: la
Maggiolata Lucignanese, nelle ultime due domeniche di maggio, quando le
strade e i vicoli si riempiono di fiori e carri allegorici, sfilano
bande musicali e gruppi folkloristici. E poi le Giovedì Sere d’Estate,
in luglio e agosto, un mercato di artigianato e prodotti locali che
anima il centro storico con un tema diverso ogni settimana. E ancora la
Fiera del Ceppo, la domenica prima di Natale, con i suoi numerosi
espositori e il suo carattere sobrio ma gaio. E la produzione di
ceramiche fatte a mano, che continua una tradizione antica.
Lucignano è un borgo da scoprire con calma, senza fretta. Si può venire
per un giorno e portarsi a casa il ricordo di un tramonto sulla
Valdichiana. Ma per capirla davvero, bisogna restarci almeno una notte,
sedersi sulla piazza del Tribunale al calar del sole, quando la luce
accende le pietre di un colore caldo e la valle si fa argento, e
lasciare che il borgo faccia il resto. E poi, prima di partire, bisogna
varcare la soglia del museo civico e fermarsi dinanzi all’Albero d’Oro,
il capolavoro che rende Lucignano unica al mondo. Alto due metri e
sessanta, questo straordinario reliquiario gotico fu realizzato tra il
1350 e il 1471, impiegando quasi centoventi anni di lavoro. Dodici rami
dorati si dipartono dal tronco centrale, adornati di smalti, corallo e
cristalli, e in ogni ramo sono custodite reliquie di santi. In cima, il
Cristo in croce e un pellicano, simbolo del sacrificio per i propri
figli. Intorno all’Albero, simbolo dell’amore divino, è fiorita una
leggenda: si dice che porti fortuna agli innamorati che si scambiano
promesse d’amore dinanzi ai suoi rami. Non promette emozioni forti, non
offre monumenti che tolgono il fiato. Offre una quiete profonda, il
piacere di una passeggiata senza meta, la sensazione di essere a casa
anche se si è lontani. E forse, in un mondo che corre troppo, questo è
il regalo più prezioso.
RVSCB
Bibliografia
Lucignano, Visit Tuscany, 2025.
Lucignano, Italia.it, 2025.
Lucignano, I Borghi più belli d’Italia, 2025.
Lucignano. Alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia, Panorama,
22 luglio 2026.
Lucignano, il paese dell’albero d’oro, Il Giornale, 2023.
Lucignano, borgo in Toscana: cosa vedere, Italia.it, 2025.
Lucignano, il piccolo borgo aretino tra storia medievale e tradizioni,
Siviaggia, 2019.
Repetti, Emanuele, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana,
Firenze, 1833.
Lucignano, il piccolo borgo aretino tra storia medievale e tradizioni,
Siviaggia.
Repetti, Emanuele, Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana,
Firenze, 1833.



