
A CURA DI MARCO GOLLINELLI
C’è un momento in cui occorre fermarsi e guardare la realtà senza veli, ma con occhi capaci ancora di stupore. Controcanto è la rubrica di Marco Gollinelli che osa andare controvento: uno sguardo schietto, a volte duro, ma sempre intriso di poesia. Analizziamo la nostra società senza paura di toccarne le crepe, perché è proprio da lì che entra la luce. Ogni parola è un atto di libertà, ogni riflessione un invito a pensare — non come tutti, ma come sé stessi.
Un’intervista particolare
Ciò che è scritto sotto, è apparso nelle colonne del giornale “Sorcio Sera” di oggi, ma non soffermatevi nel
significato esteriore delle parole… qualcosa giace tra le righe di quest’intervita (la mancanza della “s” non è
un errore di battitura).
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Da “Sorcio Sera” del 25/02/2008
“Cor guanto o senza?” ‐ Così risponde Passera Solitaria, gentil’donna dai modi affabili e con voce calda e
provocante, la sera quando si reca al posto di lavoro.
Il più antico mestiere del mondo, viene così sapientemente espletato da colei che viene definita “La nuova
regina della carne”, tra i vicoli di Roma, anche se con molta modestia da parte sua.
Abilità di lingua e affabilità delle mani, questo è il segreto del successo di una qualsiasi carriera atta al
soddisfacimento dei piaceri biblici, che sono alla base di una stabilità caratteriale e morale di ogni essere
vivente.
Ma veniamo alla signora Passera, rivolgendole alcune domande per cercare di capire da dove nasce la
volontà di operare in un settore che all’inizio è stretto e oscuro, ma alla fine diventa largo e pieno di gente.
Ci accoglie nella sua abitazione romana, in pieno parco Palatino, facendoci accomodare nel suo splendido
divano di pelle umana e offrendoci un drink.
“Da quanto fa’ questo lavoro?” ‐ domando con una leggera emozione.
“Da circa trent’anni.” ‐ rispose lei con fare garbato ‐ “All’inizio è stata dura perché non conoscevo nulla, poi
è stato semplice gestire tutte le richieste che mi venivano fatte.”
“Ma qual’è la sua soddisfazione personale?” ‐ sempre più incuriositi domandiamo.
“Vedete ragazzi? Quando guardate una donna che fa’ sesso, il pensiero di voi maschietti è quello che siamo
solo una sorta di puttane e nulla più, ma in realtà le cose non stanno affatto in questo modo.” ‐ rispose lei.
“Ci spieghi meglio allora.” ‐ incalzo la signora, vista la sua disponibilità al dialogo.
“La donna, così come l’uomo, ha una sua sessualità e la sua forma di espressione corporale ben definita nel
suo aspetto più profondo.” ‐ iniziò ad esporci il suo modo di vedere.
“Solo una deviazione sociale può associare il termine ‘Puttana’ ad una donna a cui piace fare sesso. Avete
mai visto un maschietto venire definito con lo stesso aggettivo solo perché piace fare sesso?”
“No di certo.” ‐ rispondemmo di getto.
“Perfetto, questa è la deviazione sociale di cui parlavo. Se una donna esterna la sua sessualità in maniera
liberale, viene additata come una malafemmina ed emarginata in una solitudine che non le appartiene.
Diverso l’atteggiamento riservato all’uomo che va con quella donna: viene definito un ‘grande uomo’ e
potente divinatore delle ‘arti amatorie’.”
Sempre più coinvolti nel discorso, la signora Passera continua l’esposizione regalandoci meravigliose visioni
del suo corpo perfettamente modellato nonostante la sua età.
“Tutti additano ma nessuno che faccia una distinzione: si può essere puttane anche senza fare sesso. Una
sorta di ‘c’è modo e modo’ che esprime comunque un certo costume liberista, ma che oltrepassa la libertà
altrui.”
“Può spiegarci meglio quest’ultima sua affermazione?” ‐ domandiamo.
“Certamente ragazzi miei.” ‐ rispose lei mentre sovrappone le gambe lasciando aprire un lembo della gonna,
regalandoci la visione di una gamba liscia e vellutata.
“C’è la persona che usa il proprio corpo per confondere il suo interlocutore, unendo la verità alla menzogna
per annientare le sue difese e assalirlo con la graffiante femminilità che è in grado di offrire, senza che essa
debba necessariamente fare sesso. C’è la persona che usa la lingua per stordire il suo avversario e dargli il
colpo di grazia con una sola carezza. Ma c’è anche la persona che, alla luce del sole, senza paura, mette in
gioco le sue possibilità e i suoi limiti, senza nascondersi. Chi delle tre persone esposte è la ‘puttana’?”
Ci guardammo tutti quanti e prendemmo coscienza di ciò che la signora aveva detto.
“Solo chi guarda in maniera superficiale” ‐ aggiunse concludendo l’intervista ‐ “afferma in maniera
ineluttabile che io sia una ‘puttana’, ma solo chi sa osservare attentamente il decorso delle cose, può
veramente affermare che tale termine non ha un sesso ben definito, e che la maggior parte delle volte è
indice di un atteggiamento che nulla ha che vedere con la sfera sessuale.”
“Ora vi devo salutare” ‐ ci licenzia con tatto e diplomazia, regalandoci uno sguardo che potrebbe stordire il più folle degli eunuchi ‐ “Devo prepararmi per andare al lavoro.”
La signora Passera ci ha regalato uno spaccato di vita che nulla sapevamo essere, ma che in fondo,
guardandoci bene intorno, vediamo che aveva perfettamente ragione.
Giovanni Piccione ‐ Temistocle Merlo
Sorcio Sera
