Commento a cura di Erika Basile

Si tratta di un fantasy game basato sul Festival della Canzone Italiana.
Il concetto base è come quello del Fantacalcio, solo che al posto dei calciatori ci sono i cantanti in gara a Sanremo.
L’idea è venuta ad un gruppo di amici marchigiani appassionati del Festival di Sanremo nel lontano 2020 e che si riunivano appunto a vedere il Festival nel “Bar Corva da Papalina” di Porto Sant’Elpidio.
Come si fa a partecipare a questo gioco, oramai diventato un vero e proprio fenomeno social?
Prima di tutto bisogna iscriversi o sul sito ufficiale o tramite la corrispondente app: attenzione si tratta di una iscrizione gratuita.Ognuno di noi ha a disposizione, dopo l’iscrizione, 100 Baudi, una sorta di moneta virtuale, così chiamata in onore di Pippo Baudo, il presentatore che ad oggi vanta il maggior numero di conduzioni del Festival. Con questi soldi bisogna creare una propria squadra: composta da sette artisti in gara (per la precisione cinque titolari e due riserve) e bisogna nominare tra i titolari un capitano. Dopo aver conosciuto i nomi degli artisti in gara, sono state svelate dagli organizzatori le quotazioni, in base alle quali si possono formare le diverse squadre (attenzione per ogni iscritto si possono formare fino ad un massimo di cinque squadre).
Con la propria squadra si può entrare a far parte di una lega: ci sono sia leghe pubbliche e fatte da sponsor ufficiali con i quali si possono vincere anche dei bei premi; sia leghe private e create anche all’interno di uno stesso nucleo familiare.
L’obiettivo però non è quello di indovinare chi vincerà il Festival (anche), ma di accumulare punti in base a quello che succede sul palco del Festival: bonus, malus e punti performance, già previsti in un Regolamento ufficiale che si trova on line, o che verranno dichiarati dagli organizzatori in vista delle diverse serate del Festival.
E’ divenuto un fenomeno nazionale a partire dall’edizione del 2022, complice anche il Covid: quasi mezzo milione era quell’anno il numero di squadre iscritte al gioco; hanno partecipato direttamente al gioco gli artisti in gara ed anche Amadeus, all’epoca conduttore e direttore artistico dell’evento musicale.
Ad oggi rappresenta un diverso modo di guardare il Festival, e non solo di ascoltare della buona musica: si fa il tifo per i propri beniamini aspettando che indossino gli occhiali da sole (il bonus) oppure che salutino il pubblico (altro bonus) oppure che non cadano dalle scale (un malus) e via dicendo.
Il Fantasanremo oramai è diventato parte integrante dell’esperienza sanremese a tal punto che la sigla ufficiale del Fantasanremo è stata affidata a Tony Pitony, personaggio e artista diventato un fenomeno virale in poco tempo. La sua canzone si chiama “Scapezzolate” e racconta in musica tutto il linguaggio del fantasanremo. Inoltre, Tony Pitony salirà proprio sul palco dell’Ariston nella serata delle cover con l’artista Ditonellapiaga.
Quest’anno il Festival di Sanremo si terrà dal 24 al 28 febbraio. E già dal 7 gennaio è scoppiata la febbre del Fantasanremo: già tante squadre si sono iscritte e già si cambiano le formazioni delle proprie squadre per sperare di accumulare più punti possibili. “Si gioca solo per la gloria eterna”.
Le iscrizioni si chiuderanno il 23 febbraio: affrettatevi a fare la vostra squadra e buon divertimento.
