A cura di Francesca Barbuto

Siamo nel 1962 e, nel mondo dei fumetti, troviamo per la prima volta il nuovo supereroe Spider-Man. L’anno successivo inizia la prima serie dedicata interamente alle sue avventure. Nel 2017 inizia invece la saga cinematografica con Tom Holland, con Spider-Man: Homecoming. E ora, nel 2026, Spider-Man torna sul grande schermo con il quarto capitolo della saga, Spider-Man: Brand New Day, uscito nelle sale italiane il 29 luglio.Il film dura più di due ore, ma vi assicuro che il tempo scorre davvero velocemente, fin dalle prime scene riesce a coinvolgere lo spettatore e a trascinarlo nelle nuove avventure di Peter Parker. Ritroviamo Peter completamente da solo, è ancora Spider-Man e continua a impegnarsi per salvare le persone e combattere i criminali, ma la sua vita privata è ormai molto diversa da come era prima. Se ricordate gli eventi del film precedente, Mysterio aveva rivelato al mondo intero la vera identità di Spider-Man, facendo scoprire a tutti chi si celasse dietro la maschera, Peter Parker. Questo aveva messo in pericolo non solo lui ma tutte le persone che amava e che gli stavano più vicine, la sua famiglia, i suoi amici tra cui il suo migliore amico Ned e soprattutto la sua ragazza MJ. Per proteggere tutti loro Peter aveva chiesto a Doctor Strange di lanciare un incantesimo per far sì che tutti si dimenticassero di Peter Parker, tutti avrebbero continuato a ricordare Spider-Man, ma nessuno avrebbe più ricordato chi ci fosse dietro quella maschera. Una scelta dolorosa ma necessaria per permettere alle persone che amava di tornare a poter vivere una vita normale.Proprio per questo motivo è molto bella la sequenza iniziale del film, durante la comparsa del celebre logo della Marvel vengono mostrate alcune immagini in cui c’era Peter che mano a mano scompare, come se lui non fosse mai esistito e non avesse vissuto quelle scene. Un piccolo dettaglio che rende perfettamente l’idea della nuova vita del protagonista. E infatti lo ritroviamo solo, in un vecchio e fatiscente magazzino trasformato in appartamento, circondato da tutta la sua attrezzatura tecnologica. Le sue giornate sono ormai piene di ricerca e cattura dei diversi criminali, ma nel frattempo deve imparare a convivere con la solitudine e con una misteriosa trasformazione che sta avvenendo sul suo corpo, ma non voglio anticiparvi troppo. Inoltre continua a seguire da lontano la vita di MJ e Ned che sono riusciti a entrare al MIT, proprio come avevano sempre sognato insieme a Peter, ma per loro lui non esiste più. Peter è ancora l’eroe che tutti ammirano e conoscono, ma dietro la maschera c’è un ragazzo solo che nessuno conosce più. La minaccia che troviamo in questo film è un nemico molto particolare che nessuno riesce a vedere e soltanto Spider-Man riesce a percepire. È un avversario capace di entrare nella mente delle persone e le utilizza come dei veri e propri burattini. Tra le vittime di questo nuovo cattivo troviamo anche Scorpion, un vecchio nemico di Spider-Man che viene fatto evadere di prigione e diventa una delle pedine di questo misterioso piano. L’obiettivo di questa persona è ottenere il V-Max. Ma che cos’è? Chi si nasconde dietro questo misterioso avversario? Cosa vuole veramente? Una cosa è certa, in questo film le cose non sono sempre come sembrano, spesso sono molto più complicate di come appaiono.
Per scoprire cosa succederà non vi resta che andare al cinema e godervi questa nuova avventura di Peter Parker.
Buona visione!



