
A cura di Maurizio Filippini
La pallamano è uno sport che vive di ritmo, contatto e spettacolo. Meno celebrata rispetto ad altre
discipline di squadra, ma capace di regalare emozioni intense, si distingue per la velocità delle
azioni e per l’alto numero di reti segnate in ogni incontro. In campo si affrontano due squadre
composte da sette giocatori ciascuna — sei di movimento e un portiere — in una partita della
durata di sessanta minuti, che raramente concede pause allo spettatore.
Le sue radici affondano tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento nel Nord Europa, in
particolare in Danimarca e Germania, dove prese forma la versione moderna del gioco. La
consacrazione internazionale arrivò nel 1946 con la nascita della International Handball Federation,
organismo che ancora oggi ne governa le regole e organizza le principali competizioni mondiali.
L’ingresso nel programma dei Giochi olimpici — prima con il torneo maschile nel 1972 e poi con
quello femminile nel 1976 — ha definitivamente proiettato la pallamano tra gli sport di rilievo
globale.
A colpire è soprattutto l’intensità. I giocatori possono trattenere la palla solo per tre secondi e
compiere al massimo tre passi senza palleggiare: un limite che impone rapidità di pensiero e
precisione tecnica. Le azioni offensive si sviluppano attraverso passaggi veloci, finte improvvise e
tiri in elevazione, capaci di superare difese compatte e fisicamente robuste. Il contatto è parte
integrante del gioco, ma regolamentato con attenzione per tutelare l’incolumità degli atleti.
In alcuni Paesi europei, i campionati nazionali riempiono i palazzetti e alimentano rivalità storiche,
mentre le competizioni continentali rappresentano il palcoscenico più prestigioso per i club. Le
nazionali, dal canto loro, si sfidano periodicamente in tornei mondiali ed europei che richiamano un
pubblico sempre più ampio e un crescente interesse mediatico.
In Italia la disciplina è coordinata dalla Federazione Italiana Giuoco Handball, che negli ultimi anni
ha investito soprattutto nei settori giovanili e nella promozione scolastica. Pur restando lontana
dalla popolarità di sport come il calcio o la pallavolo, la pallamano continua a consolidare la propria
presenza sul territorio, sostenuta da società radicate e da un movimento orientato alla formazione e
allo sviluppo.
Sport completo per eccellenza, la pallamano richiede resistenza, forza, coordinazione e spirito di
squadra. È un gioco in cui nulla è mai deciso fino all’ultimo secondo, e dove una singola azione può
ribaltare il risultato in pochi istanti. Proprio questa combinazione di velocità e tensione continua la
rende, per chi la scopre, una passione difficile da abbandonare.
