
A cura di Maurizio Filippini
Il paddle (o padel) è uno sport in forte ascesa in Italia e nel mondo. È sicuramente divertente,
dinamico ed adatto a tutte le età, motivo per cui sempre più persone scelgono di praticarlo. Nasce
in Messico negli anni ’70 grazie all’imprenditore Enrique Corcuera, che adattò un campo da tennis
aggiungendo delle pareti. In seguito, si diffuse maggiormente in Spagna e Argentina, diventando
molto popolare. In Italia ha iniziato a prendere piede dopo il 2015, con la costruzione di numerosi
campi e l’interesse dei circoli sportivi, specialmente quelli dedicati al classico tennis.
Il gioco si svolge in doppio, su un campo più piccolo di quello tennistico e circondato da pareti di
vetro o reti metalliche che fanno parte del gioco. Si utilizza una racchetta solida e forata, senza
corde, e una palla simile a quella da tennis, ma leggermente meno pressurizzata. Il sistema di
punteggio è lo stesso del tennis (15-30-40-game). La particolarità del padel è che la palla può
rimbalzare sulle pareti, rendendo gli scambi più lunghi e spettacolari.
Uno dei motivi per cui questo sport piace così tanto è la sua accessibilità: non serve una grossa
preparazione per iniziare ed in poche lezioni si riescono solitamente a scoprirne i segreti. È uno
sport che favorisce anche la socializzazione, perché si gioca sempre in coppia. È molto dinamico,
coinvolgente ed anche abbastanza dispendioso a livello di energie fisiche, rappresentando pure un
ottimo allenamento per resistenza, riflessi, coordinazione e tono muscolare, senza essere troppo
traumatico per le articolazioni.
Per giocare bastano una racchetta (ve ne sono di svariati prezzi), scarpe con buon grip e
abbigliamento comodo. Una partita costa mediamente tra 5 e 12 euro a persona, a seconda del
circolo.
Il padel non è solo una disciplina amatoriale: esiste un circuito professionistico internazionale,
denominato il Premier Padel, con i migliori giocatori del mondo. Anche l’Italia ospita tornei
importanti e alcuni atleti nostrani si stanno affermando a livello internazionale. Il futuro del padel
sembra molto promettente: aumentano le strutture da nord a sud, nascono scuole per giovani e
alcuni parlano persino di una possibile inclusione olimpica.
In conclusione, il padel è molto più di una semplice moda. È uno sport completo, sociale e
accessibile, che unisce divertimento e attività fisica. Insomma, non crediamo che sarà una meteora
e sull’onda dell’entusiasmo per le vittorie italiane del fratello maggiore (ovvero il tennis) diverrà
sempre più una pratica sportiva apprezzata pure nel nostro Paese. Ci auguriamo, dunque, che
possa anche sfornare campioni come Sinner o Paolini.
