UN MARTEDì DI AGOSTO CON MARK W. MCDOWEL: RIFLESSIONI

Questa settimana Mark W. McDowell condivide le sue riflessioni proponendoci il testo del suo brano.
Riflessioni sull’IO, sul Futuro, sulle nostre capacità.
Come dovrebbe essere
Strofa 1
Vedo una giovane donna che cammina lungo il muro,
immersa in un pensiero che non posso conoscere.
Si sta semplicemente concentrando su tutte le cose che deve fare,
oppure c’è qualcosa di più profondo che la tormenta?
Guardo le sue spalle, guardo il suo modo di camminare,
il modo in cui porta con sé ciò che tiene dentro.
E nel silenzio del suo passaggio,
mi chiedo chi sia e mi chiedo perché.
Strofa 2
Cerco di immaginare come si svolgano le sue giornate,
le piccole storie che non verranno mai raccontate.
Il peso delle mattine, la fretta di ogni giorno,
i sogni che conserva e quelli che sono svaniti.
E poi mi chiedo chi fosse un tempo,
prima che il mondo le insegnasse a guardare le cose in un certo modo.
Che bambina si nascondeva dietro quegli occhi?
Quanto di quella bambina è ancora vivo dentro di lei?
Ritornello
Come dovrebbe essere?
La sua vita, la mia vita, la vita che dovremmo vivere.
Lungo il cammino perdiamo noi stessi,
ma c’è una bambina che non abbandoniamo mai del tutto.
Non dimenticare chi eri,
non dimenticare chi sei.
Nel ricordo di chi siamo stati,
troviamo la forza di diventare ciò che siamo destinati a essere.
Strofa 3
La vedo ora, per un momento così fragile,
eppure c’è qualcosa di saldo nel suo sorriso.
Sa chi è, sa in cosa crede,
c’è qualcosa dentro di lei che non se ne andrà mai.
E sul marciapiede, mentre la sua ombra si allunga nella luce,
quell’ombra mi dice che saprà resistere e combattere.
Una forza silenziosa dietro ciò che mostra,
una parte di sé che solo lei ancora conosce.
Bridge
La bambina è ancora da qualche parte dentro di lei,
ancora capace di sognare, di creare, di essere libera.
Ancora capace di trasformare il buio in oro,
ancora aggrappata a storie mai raccontate.
La donna che è e la donna che diventerà
sono entrambe vive dentro quel ricordo.
E ogni passo che compie sotto il sole
porta con sé la bambina che è stata un tempo.
Ritornello finale
Come dovrebbe essere?
La sua vita, la mia vita, la vita che dovremmo vivere.
Non lasciare che sia il mondo a decidere chi diventeremo,
non permettergli di farci dimenticare da dove veniamo.
Non dimenticare chi eri,
non dimenticare chi sei.
Nel ricordo di chi siamo stati,
troviamo la forza di diventare ciò che siamo destinati a essere.
Outro
Vedo una giovane donna che cammina lungo il muro,
immersa in un pensiero che non posso conoscere.
E mentre scompare oltre il mio sguardo,
mi chiedo come dovrebbe essere davvero la sua vita…
Come dovrebbe essere.
Come dovrebbe essere.




