A cura di Maurizio Filippini

Lo squash è uno sport particolarmente impegnativo, praticato all’interno di un campo chiuso.
Unisce intensità fisica, rapidità mentale ed ha una storia affascinante che lo rende davvero unico
nel panorama sportivo. Nasce in Inghilterra all’inizio del XIX secolo, in particolare alla Harrow
School. Gli studenti scoprirono che una pallina danneggiata o bucata generava rimbalzi più lenti e
scambi più lunghi. Questa pallina si “schiacciava” contro il muro: da qui il nome “squash”. Queste
alcune tappe storiche significative legate a questa disciplina sportiva:
1864: costruzione del primo campo regolamentare alla Harrow School.
1907: negli Stati Uniti nasce la United States Squash Racquets Association.
1923: in Inghilterra viene fondata la Squash Rackets Association, che definisce le regole moderne.
1967: nasce la International Squash Rackets Federation, poi World Squash Federation.
1976: primo Campionato del Mondo maschile.
1979: primi Mondiali femminili.
Durante il Novecento, lo squash si diffonde nei paesi del Commonwealth e successivamente nel
resto del mondo. Oggi l’Egitto è il Paese guida a livello agonistico. Il campo è una stanza
rettangolare in cui tutte le pareti, tranne il soffitto, sono utilizzate come superficie di gioco.
L’obiettivo è colpire la pallina in modo che rimbalzi una sola volta a terra prima che l’avversario
riesca a replicare. I game vengono giocati a 11 punti, con eventuale vantaggio di due. La velocità e
l’intensità del gioco fanno dello squash uno degli sport più impegnativi dal punto di vista fisico: in
una sola partita i giocatori compiono, infatti, continui scatti, cambi di direzione e movimenti di forte
impatto. È considerato da diversi studi uno degli sport più completi e faticosi al mondo, per via della
combinazione di resistenza, agilità e rapidità. La pallina cambia comportamento con la temperatura:
da fredda è poco rimbalzante, mentre una volta scaldata diventa molto più veloce. L’Egitto, come
detto, domina la scena internazionale: molti campioni mondiali maschili e femminili degli ultimi
vent’anni provengono da lì. Nei tornei più importanti viene utilizzato un campo interamente in vetro,
che permette agli spettatori di osservare il gioco da ogni angolazione. Lo squash, almeno all’inizio,
è stato spesso associato al mondo manageriale: si dice che sviluppi concentrazione, decisioni
molto rapide e capacità strategica. Esiste anche una variante outdoor, molto meno diffusa,
chiamata hardball outdoor squash. Pur non essendo ancora entrato nel programma olimpico, lo
squash continua a crescere grazie al circuito professionistico PSA e ai grandi tornei internazionali,
come il British Open e il Campionato del Mondo. A livello amatoriale, sempre più palestre e centri
sportivi offrono campi, lezioni e programmi per principianti, rendendo questo sport accessibile a
tutte le età. Lo squash è pertanto uno sport completo, rapido e strategico, con una storia
affascinante e tante curiosità che lo rendono unico. Che lo si pratichi per agonismo, o per tenersi in
forma, è sicuramente una sfida continua, divertente e altamente allenante. La diffusione sempre più
capillare ed il palese successo del padel, ha reso forse un pò meno praticato lo squash, ma gli
appassionati restano comunque in buon numero e continuano a sudare le proverbiali sette camicie
per cercare di superare l’avversario di turno.
