IL PARTITO PIMPINELLO E LA POLITICA DELLE PROMESSE IMPOSSIBILI

A cura di Manuel Vescovi
Commento dell’On. Manuel Vescovi, tratto da un intervento video registrato dall’On. Manuel Vescovi per la trasmissione “L’Ottava Politica” trasmessa da Radio Centro Musica.
Fra qualche mese si tornerà a votare e assisteremo, come sempre, alla nascita di tanti “Partiti Pimpinello”. Forze politiche pronte a promettere qualsiasi cosa pur di conquistare un voto in più.
Medico di base per tutti, autostrade gratuite, tasse azzerate, stipendi da 4.000 euro al mese, bonus sempre più generosi. Oggi il Superbonus al 110% non basterebbe più: qualcuno arriverebbe tranquillamente a promettere il 300%.
Il problema non è desiderare un Paese migliore. Il problema è raccontare ai cittadini una realtà che non esiste.
L’Italia è una nazione straordinaria, una delle più belle al mondo, ricca di storia, cultura e capacità produttiva. Ma è anche un Paese che convive con circa 3.000 miliardi di euro di debito pubblico, con una burocrazia spesso soffocante e con problemi strutturali che nessuno può risolvere con uno slogan.
Per questo serve consapevolezza.
Immaginiamo una persona che abbia trenta chili di troppo. Se si rivolgesse a un medico che promette di farle perdere tutto il peso in un solo giorno, probabilmente capirebbe immediatamente che qualcosa non torna. Forse esiste un modo per ottenere quel risultato, ma sarebbe distruttivo per il corpo e per la salute. Una soluzione seria passa invece attraverso un percorso graduale: un professionista competente, una dieta equilibrata, sacrifici e tempo.
La politica non è diversa.
Cambiare un Paese richiede una visione, competenza e soprattutto la capacità di costruire un percorso fatto di riforme concrete. Un mattone alla volta. Senza scorciatoie. Senza illusioni.
Nella mia vita ne ho viste e sentite di tutti i colori. Ho visto chi gridava “mai il Ponte” per poi sostenerlo. Ho visto chi chiedeva la rimozione di un ministro per poi ritrovarsi al suo fianco. Ho sentito promettere meno tasse e ho visto aumentare la pressione fiscale. È una dinamica che si ripete ciclicamente e che alimenta la sfiducia dei cittadini.
L’Italia non ha bisogno di miracoli. Ha bisogno di meno burocrazia, di infrastrutture moderne, di una giustizia più veloce, di una scuola che formi i giovani e di una politica che dica la verità ai cittadini. Non servono promesse impossibili, servono obiettivi concreti e la determinazione di raggiungerli.
Quando arriverà il momento di votare, ciascuno sarà libero di scegliere. Si potrà decidere di affidarsi al “Partito Pimpinello”, a chi promette miracoli e soluzioni immediate. Oppure si potrà scegliere chi, pur senza promettere l’impossibile, ha una visione del futuro e una direzione precisa verso cui portare il Paese.
La differenza sta tutta qui: tra chi vende illusioni e chi prova a costruire il cambiamento nella realtà.
Per vedere il video puoi collegarti al seguente link https://www.facebook.com/reel/1326117585542192




