
4 LUGLIO 2026: LA FAVOLA PER SEMPRE
A cura di Erika Basile
Il 4 luglio 2026 nella grande spianata di Tor Vergata a Roma c’è stato il concerto di Ultimo: un evento unico ed irripetibile, un maxiraduno del suo popolo, il popolo degli “ultimi”.
Ultimo, a dieci anni dai suoi esordi, ha chiamato a raccolta lo scorso anno i suoi sostenitori per scrivere una nuova pagina di storia: il più grande concerto con 250 mila spettatori paganti.
Inutile dire che in neanche tre ore i biglietti di questo spettacolo sono andati esauriti.
Inutile dire che giovani e giovanissimi seguono il loro idolo perchè in grado di mettere in musica i loro sentimenti più intimi, le loro paure più frequenti. L’artista offre ai suoi fan una spalla su cui poggiarsi per fermarsi, riprendere fiato e poi ripartire per raggiungere il proprio sogno. Canta le fragilità di un’intera generazione, che noi adulti vogliamo sempre invincibile e perfetta, sempre prima, sempre a trionfare. Ultimo dice loro che nonostante le difficoltà si può superare ogni ostacolo, se si crede sempre nei propri sogni. “La generazione di oggi ci sta dicendo che ha bisogno di adulti che credano in loro, li sostengano”, senza mortificarli e giudicarli. “Hanno bisogno di guide e non di amici che gli risolvano i problemi. Hanno bisogno di essere amati ed ascoltati per quello che sono e non per come noi adulti li vorremmo”.
Ultimo, al secolo Niccolò Moriconi, ha voluto fortemente questa data perchè nel 2019 proprio il 4 luglio ci fu il suo primo Stadio Olimpico: una tappa importante per lui originario di San Basilio. E questo 4 luglio del 2026 c’era una distesa infinita di persone che all’unisono hanno cantato le stesse canzoni, che si sono riconosciuti in chi avevano accanto, che hanno fatto chilometri sotto il sole per rispondere ad una chiamata, per scrivere insieme una pagina importante della storia della musica
Nella grande spianata di Tor Vergata un palco a forma di infinito ed una scritta segna l’inizio del concerto “Beati gli ultimi perchè saranno i primi”: “In una società che ci vuole sempre forti, vincenti e d’acciaio, quelle voci all’unisono ci hanno ricordato la bellezza di sentirsi, a volte, ultimi”
“Questo non è solo un concerto, questo è il giorno che aspettavo, questa è la favola. Per sempre” Inoltre, l’artista romano ha dedicato una lunga lettera al suo pubblico e, allo stesso tempo, al bambino che era: è stato un momento emozionante. “Dicevo a tutti che le mie canzoni sarebbero servite a salvare il mondo”: Ultimo può piacere o meno, ma è indiscusso che è un bravissimo cantautore capace di dar voce agli ultimi. Alle prove generali ha dato grande prova di inclusione con quasi 1.500 persone, che gli hanno dedicato uno striscione “Grazie per averci reso primi.”
La mattina dopo sui suoi social Ultimo ha scritto “Siamo nella storia”.
Concludo con le stesse parole con cui Ultimo chiude i suoi concerti: “Non smettete mai di credere alla favola”




