Recensione di Erika Basile al libro di Bruno J. Poggi

Protagonisti di questo libro, scoperto piacevolmente per caso, sono una coppia di amici: il
commissario Franco Tarascio, l’investigatore professionista, ed il suo amico Raffaele Luzzati,
l’investigatore dilettante.
Fa da sfondo a tutta la vicenda un fatto di cronaca romana importante anche per tutta la storia del
paese: il rapimento, la prigionia e l’omicidio di Aldo Moro, avvenuti nel lontano 1978.
Cosa c’entrano le Brigate Rosse con l’omicidio di un ricco banchiere romano, tale Claudio
Plankeisteiner?
Il ricco uomo di affari viene ritrovato nella sua favolosa villa dai suoi due domestici: gli hanno
sparato contro diversi colpi di pistola.
Il medico legale, il dottor Protti Martino, non prova dolore per la sua morte: “era uno squalo con
sembianze umane”.
La vittima frequentava abitualmente il Circolo Cavour, un circolo privato che si trova a Piazza
S.Andrea della Valle. Naturalmente, data la sua attività, aveva pochi amici: il Cardinale cugino di
primo grado; il più vecchio e caro amico, avvocato di fiducia; e un antiquario di via Coronari.
Non mancano neanche le figure femminili: la giovane assistente personale, considerata come la
figlia che la vittima non aveva mai avuto; due ex mogli, l’una raffinata e nobile e l’altra popolana e
formosa.
Tutto il mistero di questo omicidio sembra legato al fantomatico gruppo Depowering e alla Sala
delle Collezioni della vittima che nasconde tesori inestimabili.
Infine, da contorno a tutta la vicenda ci sono molti elementi, personalmente poco conosciuti, della
cultura ebraica: per esempio alcuni piatti kasher, alcune festività religiose, il libro del Talmud.
“Il passato non muore mai fino a quando molte cose non saranno chiarite, perchè anche del presente
molte cose saranno oscure”
